L’anticiclone non la spunterà per molto
Il gennaio non sarà caratterizzato da un monologo di tempo stabile, soleggiato, mite in quota, inquinato e nebbioso in pianura. Ci aspetta invece una fase di grande variabilità con episodi perturbati che porteranno anche la neve sulle nostre montagne e, forse, a tratti anche sulle pianure del nord.
Ogni tanto rispunta l’incubo dell’anticiclone subtropicale a turbare i sogni di chi vorrebbe vivere un inverno caratterizzato da frequenti episodi nevosi anche alle basse quote.
La rimonta anticiclonica prevista tra il Capodanno e la prima decade di gennaio risulterà in realtà piuttosto debole, spesso minata dal passaggio della coda di alcuni corpi nuvolosi, da un rinforzo della ventilazione e da alcuni sbalzi termici.
Il tutto impedirà la stagnazione dell’aria nelle grandi aree urbane, rendendo le giornate almeno in parte variabili.
Gradualmente, dopo l’Epifania, dovremmo ritrovare condizioni favorevoli al passaggio di sistemi nuvolosi e dunque nuove occasioni per piogge e nevicate che, soprattutto al nord, a tratti potrebbero interessare anche diverse zone pianeggianti.
Si tratta ovviamente solo di una linea di tendenza a grandi linee. Tre cose però ci sentiamo di sottolineare:
-fino all’Epifania non si scorgono ondate di freddo in arrivo
-l’anticiclone russo-siberiano, una volta di più, risulta latitante.
-non dimentichiamoci che la stagione invernale è appena iniziata e che il lento aumento della durata del giorno, almeno sino al 10 febbraio, non implica alcun passo avanti verso la primavera. Anzi, le terre dell’emisfero boreale seguitano a raffreddarsi proprio sino a tutta la prima decade di febbraio.
Sintesi previsionale sino a mercoledì 5 gennaio:
Giovedì 30 dicembre: al sud e sul medio Adriatico tempo ancora instabile con dei rovesci sparsi, nevosi sui rilievi abruzzesi, marchigiani e molisani oltre i 500-600m, altrove sui 700-900m.
Sull’Umbria nuvolosità irregolare ma tempo asciutto.
Al nord, sulla Toscana, il Lazio e la Sardegna miglioramento con tempo in gran parte soleggiato. Gelate mattutine sul settentrione. Ventoso al centro-sud.
Venerdì 31 dicembre: ultimi annuvolamenti al sud con residui acquazzoni locali ma con tendenza a miglioramento, sul resto del Paese bel tempo salvo velature in arrivo al nord e nubi basse in aumento verso sera sulla Liguria. Freddo al mattino, temperature in aumento nei valori massimi. Locali nebbie mattutine in Valpadana.
Sabato 1° gennaio: al nord passaggi nuvolosi stratiformi ma tempo asciutto, solo sulla Liguria locali piovaschi, sull’alta Valle d’Aosta e i crinali alpini di confine più nuvoloso e qualche fiocco di neve non escluso. Sulla Toscana qualche banco nuvoloso, altrove bel tempo. Temperature in aumento.
Domenica 2 e lunedì 3 gennaio: nuvolosità variabile con addensamenti temporaneamente intensi al centro-sud ma con basso rischio di pioggia, al nord-ovest sereno con probabile Foehn, temperature in lieve calo, soprattutto in montagna e nella giornata di lunedì.
Martedì 4 e mercoledì 5 gennaio: inizialmente ancora leggera variabilità lungo l’Adriatico, tendenza a generale stabilizzazione. Mercoledì anche un po’ di nebbia possibile al nord e nelle valli del centro, temperature in calo sulle zone pianeggianti, in aumento in montagna.
Autore : Alessio Grosso