SIBERIA al caldo, niente letargo per gli orsi e viole in fiore ma la gente GIOISCE e fa benissimo!
Dopo l'eccezionale stagione fredda scorsa, quest'anno l'arrivo dell'inverno è in ritardo nell'aria siberiana.
Orsi affamati che vagano, costretti a rimandare il letargo, piante che gemmano e fiori che sbocciano, lepri gia’ diventate bianche per mimetizzarsi nella neve che non c’e’ diventando cosi’ facile preda di cacciatori ed altri animali: sono alcuni degli effetti delle temperature insolitamente calde registrate in questo ultimo periodo in alcune zone della Siberia.
Un fenomeno che non si verificava da molti anni, secondo
il quotidiano Nezavisimaja Gazeta, descrivendo cosa sta
succedendo in due regioni della Siberia centrale: Kemerovo e
Tomsk.
Qui il termometro e’ fermo a pochi gradi sotto lo zero, a
temperature tra i 7 e 10 gradi superiori alla media stagionale,
e finora di fiocchi bianchi se ne sono visti pochi.
Cosi’ gli orsi non possono coprire di neve la loro tana invernale e,
confusi dal “troppo caldo”, rimangono svegli, perdendo parte
del loro prezioso grasso mentre si aggirano inquieti, in attesa
di un letargo dal quale rischiano di svegliarsi precocemente
affamati e aggressivi.
C’è anche chi è contento! La gente povera, quella che mette la carta di giornale negli stivali per difendersi dal freddo, gioisce, gli altri si godono questo scampolo di primavera fuori stagione, con una
piacevole fioritura nella quale primeggia la viola del pensiero.
Non altrettanto soddisfatte sembrano le lepri, che in questi
posti diventano bianche per confondersi con la neve: l’assenza
dei fiocchi bianchi le espone al tiro dei cacciatori e agli
attacchi di animali come aquile, lupi e orsi.
Autore : Redazione