00:00 12 Marzo 2004

Febbraio 2004 a Roma: pioggia e sabbia, stagione di primati

Un mese spaccato in due: prima metà con anticipo di primavera, seconda con vento, pioggia e anche freddo. Ma i grandi numeri sono venuti dallo scirocco e dagli apporti pluviometrici.

Febbraio 2004 a Roma: pioggia e sabbia, stagione di primati

Pubblichiamo un articolo di Francesco Leone e Franca Mangianti sugli eventi meteorologici che hanno caratterizzato il mese di febbraio 2004 a Roma. I dati sono prelevati dall’archivio storico del Collegio Romano, uno dei più antichi d’Europa, attivo fin dal 1782.
(introduzione di Emanuele Latini)

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Il mese appena trascorso è stato caratterizzato a Roma da due situazioni climatiche totalmente opposte: fino al 18 dominio anticiclonico con tempo stabile e soleggiato, ultimi dieci giorni con il vortice polare a dominare incontrastato la scena meteorologica nel bacino del Mediterraneo come non accadeva da molti anni.

Le rilevazioni dell’Osservatorio meteorologico del Collegio Romano, appartenente all’UCEA, hanno fatto registrare per lo scorso mese una temperatura media di 10.3°: tale valore è di circa due gradi superiore rispetto alla media secolare per il periodo in esame.

Esaurita l’ondata di freddo di fine gennaio le temperature, soprattutto le minime, sono rimaste su valori piuttosto bassi; il primo giorno del mese, infatti, il termometro è sceso a 1.7°. La nebbia si è resa spesso presente al mattino; il giorno 5 ha avvolto anche il centro storico, e la situazione è stata favorevole alla concentrazione di inquinanti al suolo.

La staticità atmosferica è durata fino al 19, quando sulla Capitale la pioggia è caduta incessantemente. Durante la giornata sono caduti 57.8 mm: soltanto in un’occasione (15 febbraio 1976 con 66.0 mm) a Roma era piovuto di più, nelle sole ventiquattr’ore a febbraio. Pioggia e vento non hanno abbandonato la Città Eterna fino alla conclusione del mese; è piovuto per 8 giorni consecutivi (dal 19 al 26) e una sequenza così lunga di maltempo non si verificava dal novembre 1996 (allora piovve per 9 giorni consecutivi).

Nei giorni 21 e 22 lo scirocco ha imperversato sulla Capitale con raffiche fino a 70 km/h, la temperatura è salita fino a 19,5° (mai così caldo in febbraio dal 1990) e la pioggia ha scaricato con sé anche la sabbia proveniente dal Sahara. Dallo scirocco si è poi passati al libeccio, che ha soffiato con intensità pai a 80 Km/h, creando non pochi problemi al traffico aereo (Fiumicino, giorno 24), e provocato forti mareggiate che hanno cancellato lunghi tratti di arenile nel litorale romano negli ultimi due giorni nel mese.

Il 28 e il 29 temporali, grandine, nevischio e qualche fiocco di neve hanno fatto ripiombare la Capitale in pieno inverno: termometro in picchiata, Castelli imbiancati, e abbondanti nevicate sull’Appennino.

Per quanto riguarda le piogge emerge un altro dato interessante: il pluviometro del Collegio Romano ha totalizzato in febbraio 121,0 mm di pioggia, un quantitativo doppio rispetto alla media secolare (59,6 mm); i giorni piovosi sono stati 12, ed era dal 1986 che non pioveva così tanto.

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Pubblicato sul Corriere della Sera – Roma, martedì 09 marzo 2004.
Autore : Francesco Leone e Franca Mangianti