Allerta meteo al Nord: esondazioni e 250mm di pioggia in Liguria. La neve invade le Alpi
Mentre Herminia infuria sul Nord Europa, l’Italia affronta una delle peggiori perturbazioni dell’anno. Liguria e alta Toscana in allerta rossa per piogge record, Alpi specie ad alta quota sommerse da metri di neve e venti da tempesta sull’Appennino: il quadro è critico.
L’Italia è nel cuore di una violenta ondata di maltempo, con la tempesta Herminia che, posizionata sul Regno Unito, sta scaricando la sua forza su diverse regioni. Dal Nord al Centro, il cielo è un susseguirsi di nubi minacciose, rovesci improvvisi e venti che sfiorano i 100km/h. Nella notte, le Alpi Occidentali sono state ammantate da oltre 60cm di neve, mentre la Liguria combatte con piogge torrenziali e fiumi in piena. Ma cosa sta succedendo esattamente?
Maltempo in Italia: tra bufere di neve, temporali e venti da record. Tutto quello che c’è da sapere
L’Italia è stretta nella morsa di una perturbazione intensa legata alla tempesta Herminia, attualmente centrata sul Regno Unito. Il Nord e parte del Centro sono i più colpiti: nella notte, rovesci e temporali hanno imperversato dalla Lombardia alla Liguria, accompagnati da nevicate eccezionali sulle Alpi pcincipalmente oltre i 1.500m e raffiche di vento fino a 100km/h sull’Appennino.
La neve invade le Alpi
Come previsto, nelle ultime 24 ore, le Alpi Occidentali hanno registrato accumuli impostanti: 60cm di neve in Valle d’Aosta sopra i 1500m, con fiocchi scesi fino a 600m di quota. In Piemonte, la Val Sesia e la Val d’Ossola hanno visto cadere 15-20cm a 700m, mentre in Lombardia la neve è scesa dai 1100m, mescolata persino a temporali sulle valli bergamasche.
Perché la neve cade a quote diverse?
La “quota neve” dipende dalla temperatura dell’aria. Se il flusso è più mite la neve si ferma a quote più alte. Al contrario, correnti fredde permettono ai fiocchi di raggiungere i fondovalle.
Liguria e alta Toscana sotto assedio: piogge record e fiumi in piena
Il Levante Ligure è l’area più martoriata: 250mm di pioggia in 24 ore hanno fatto esondare l’Entella a Chiavari, costretto evacuazioni e chiuso strade per frane. Criticità anche per Magra e Vara, mentre un albero caduto sulla Statale dei Giovi ha ferito un automobilista.
La Toscana è stata colpita da un’ondata di maltempo, con forti venti e piogge intense che hanno portato all’allagamento di diverse zone, soprattutto nel nord-ovest della regione. Anche Firenze ha subito le conseguenze di questo fenomeno, con strade trasformate in fiumi in seguito a forti precipitazioni. La Protezione Civile ha diramato un’allerta arancione, invitando la popolazione alla massima prudenza.
Ma non è finita qui, perché anche altre zone della Toscana sono in difficoltà. In provincia di Lucca, la notte è stata di apprensione per la crescita del livello del fiume Serchio, anche se fortunatamente non si sono registrati danni gravi. Qualche chiamata ai vigili del fuoco per rami caduti e piccoli allagamenti, ma niente di particolarmente allarmante.
Un’ondata di maltempo si è abbattuta su Firenze, con precipitazioni intense che hanno raggiunto quasi 39 millimetri in sole tre ore. La quantità di pioggia caduta ha causato allagamenti in diverse zone della città, soprattutto in strade e sottopassi. Le aree più colpite sono state quelle intorno alla stazione Firenze-Orto botanico, al giardino di Boboli e all’Università.
Le forti piogge hanno provocato un aumento del livello dei torrenti, in particolare del Mugnone, che ha superato il livello di guardia. La Polizia Municipale è intervenuta per gestire la viabilità, chiudendo alcune strade e sottopassi a causa degli allagamenti. Nonostante i disagi, la circolazione è rimasta per lo più garantita.
La situazione più preoccupante, però, arriva dalla provincia di Massa Carrara, e in particolare dalla Lunigiana. Qui, le precipitazioni sono state a dir poco intense, con oltre 216 millimetri di pioggia caduti in sole 24 ore a Mulazzo. Un vero e proprio diluvio!
Cosa significa “accumulo pluviometrico”?
È la quantità di pioggia caduta in un’area in un dato periodo. 250mm equivalgono a 250 litri d’acqua per metro quadrato: un vero e proprio nubifragio!
Vento, temporali e la svolta attesa
Oltre alla pioggia, il vento è protagonista: raffiche a 100km/h sull’Appennino e mari agitati rendono pericolosi gli spostamenti.
Nel pomeriggio è previsto un miglioramento al nord e sul centro Italia e un peggioramento sulla Calabria, mentre in serata non sono previste precipitazioni significative in Italia, tranne qualche breve nevicata in montagna al nord oltre i 1.000-1.200m.