10:08 28 Gennaio 2025

ONDATA di FREDDO dalla Russia dai primi di febbraio: quanto c’è di vero

Una massa d'aria fredda potrebbe essere risucchiata da una depressione presente sulle nostre regioni meridionali dal primo fine settimana di febbraio. Secondo alcuni modelli questa situazione potrebbe preludere ad un riscatto dell'inverno, per altri si tratterebbe solo di un raffreddamento del tutto effimero.

La depressione che andrà scavandosi sulle nostre regioni meridionali nel corso del fine settimana 1-2 febbraio avrà l’effetto di richiamare aria fredda dall’est europeo e dunque anche dalla Russia, determinando una generale flessione delle temperature sul nostro Paese, specie lungo le regioni adriatiche e in modo più netto tra lunedì 3 e martedì 4 febbraio.
Ecco lo schema barico tracciato dal modello GFS per domenica 2 febbraio:

Si nota il vortice a ridosso delle Isole Maggiori, la presenza di un anticiclone sulla Scandinavia che si opporrebbe almeno temporaneamente all’ingresso di aria mite dall’Atlantico e una massa d’aria gelida sulle nazioni dell’estremo est europeo, in grado di interagire con il vortice mediterraneo.
Se l’azione andasse in porto, ecco come potrebbero presentarsi le temperature a 1500m entro l’alba di martedì 4 febbraio:

Sarebbe già un grosso risultato vedere l’Europa e l’Italia interessati finalmente da condizioni invernali tipiche del periodo, con un’irruzione fredda che, sebbene non spettacolare, costituirebbe comunque un episodio piuttosto rilevante con possibilità di neve a quote molto basse sul medio Adriatico e sull’Appennino meridionale.

Molti modelli però non scommettono troppo sulla tenuta di questo “muro gelido” all’avanzata dell’aria mite atlantica e dell’anticiclone delle Azzorre, sospinto verso di noi dalla veemenza dei venti occidentali, che entro mercoledì 5 febbraio o giovedì 6 febbraio, spazzerebbero via con molta facilità tutto quel freddo, relegandolo attenuato alle estreme regioni meridionali:

Si tratta comunque di un braccio di ferro interessante che terrà gli appassionati con il fiato sospeso; gli aggiornamenti delle prossime 48 ore infatti saranno determinanti per capire quanto freddo riuscirà a sfondare da est sul Mediterraneo.