Ultimissime: nessun vero cambiamento sino a metà mese?
Solo in coincidenza del fine settimana 14-15 giugno potrebbe profilarsi un deciso peggioramento del tempo con netto calo della temperatura.
L’alta pressione, pur tra qualche tentennamento e superato il disturbo di un fronte temporalesco in transito sulle Alpi tra domenica e lunedì, dovrebbe tenere saldamente il comando delle operazioni sul bacino del Mediterraneo, assicurando tempo generalmente buono sull’Italia, specie in pianura e lungo le coste.
In montagna invece seguiteranno a proporsi episodi di instabilità con qualche temporale, soprattutto pomeridiano, ma sulle Alpi anche notturno.
Tra martedì e giovedì vi sarà anche un temporaneo rafforzamento della struttura anticiclonica, dettata da una leggera velocizzazione del flusso zonale alle alte latitudine.
Contributo africano all’alta delle Azzorre e 48 ore ulteriormente calde ovunque: tempo da mare insomma…
In seguito invece una ondulazione delle correnti potrebbe favorire la discesa dal Regno Unito di un fronte freddo piuttosto attivo con l’idea di attraversare gran parte d’Italia tra domenica 15 e lunedì 16 giugno.
Al suo seguito aria fredda di origine polare marittima favorirebbe manterrebbe attive condizioni di instabilità; sulle Alpi, oltre i 2000 m, potrebbe anche tornare a cadere un po’ di neve.
Insomma la tradizione del “freddo delle pecore” di cui abbiamo parlato in questi giorni, tipica della seconda fase di giugno, potrebbe essere rispettata.
Condizionale d’obbligo ovviamente…
Autore : Alessio Grosso