00:00 31 Dicembre 2017

CAPODANNO 96: ripercorriamo gli eventi di quel grandioso periodo! (seconda parte)

La grande nevicata del CAPODANNO 96, un evento che restò nel cuore di molti

CAPODANNO 96: ripercorriamo gli eventi di quel grandioso periodo! (seconda parte)

Dopo alcuni giorni trascorsi in compagnia del "Burian", con neve sulle adriatiche ed un gelido sole al nord e sul Tirreno, la formazione delle prime ciclogenesi sul Mediterraneo occidentale, scatenano sull’Italia i flussi di venti meridionali atti a portare la NEVE sino in pianura su molte località. Nella mattinata di lunedì 30 dicembre, una "goccia" d’aria gelida continentale, viaggiando con moto antizonale da est verso ovest, riuscì a raggiungere la Francia. Le nubi presero il posto del sole gelido delle giornate precedenti, una prima rotazione dei venti in quota dai quadranti meridionali regalò la NEVE sino al piano sulla Liguria, la Lombardia, l’Emilia Romagna, Veneto ed Alpi. Coinvolta dalle precipitazioni nevose inizialmente sino al piano anche la Toscana ma qui lo Scirocco confinò il limite dei fiocchi in rapido innalzamento già dal pomeriggio.

Una attenuazione dei fenomeni si verificò durante le ore serali di lunedì 30, ma senza un vero miglioramento delle condizioni atmosferiche, il cielo si mantenne infatti nuvoloso sino alla mattinata successiva che si presentò ancora gelida su buona parte del nord. Qualche timida occhiata di sole qua e là soprattutto sulle regioni nord-occidentali, poi dal pomeriggio, di pari passo con l’approfondirsi di un vistoso minimo al suolo sull’Iberia, una nuova perturbazione, assai più intensa della prima, tornò a coinvolgere il nostro Paese.

Lo Scirocco iniziò a scaldare in modo più deciso la temperatura al centro ed al sud, laddove piovve sino ad alta quota. La nevicata da addolcimento si manifestò in tutta la sua forza sulle regioni settentrionali; bufere di neve sino in pianura su Milano, Torino, Genova, Brescia, Pavia, Piacenza ma lo Scirocco si fece sentire, e arrivò a portare la pioggia anche sull’alto Adriatico prima della Mezzanotte di Capodanno.

L’ondata di freddo giunse al termine, costretta a ripiegare verso i settori nord-est europei dall’impeto delle correnti oceaniche sul bacino centrale del Mediterraneo. A quel punto il quadro fu completo e le temperature arrivarono ad addolcirsi anche sulle regioni settentrionali.

Nei giorni successivi vi furono delle altre nevicate a quote pianeggianti sulle zone interne della Liguria occidentale e soprattutto sul Piemonte. Guido Caroselli annunciò una seconda fase di grande gelo a cavallo tra la prima e la seconda decade di gennaio che in seguito venne smentita dai modelli. La stagione proseguì sotto l’influenza di una circolazione molto attiva di stampo oceanico, piuttosto mite sul piano termico ma con diverse occasioni di pioggia nelle pianure. 

 L’annuncio di Guido Caroselli del Burian 1996.

Autore : William Demasi