00:00 20 Agosto 2013

Ghiacci artici al giro di boa stagionale

Secondo le ultime rilevazioni satellitari sembra anticipare di un paio di settimane il recupero della banchisa artica dopo il minimo estensivo stagionale.

Ghiacci artici al giro di boa stagionale

Per intanto possiamo senz’altro notare che stiamo viaggiando a quasi 1 milione di kmq al di sopra dei valori registrati nello stesso periodo del 2012, un valore significativo se considerato insieme ai dati dell’ultimo decennio, che avevano visto una caduta libera dei ghiacci anno dopo anno. La frenata di questo processo ablativo è dunque un segnale forte e chiaro che l’Artico ce la può fare, anche se climaticamente parlando, avremo sicuramente davanti altre annate nere da mettere in conto.

Per un ulteriore confronto vi consigliamo questa esauriente lettura  . Per il resto, quello che salta all’occhio è l’incipiente ripresa stagionale dei ghiacci artici.

Con un nocciolo di freddo in espansione dal comparto groenlandese, quest’anno il vortice polare ci sta mettendo nel suo, immagazzinando freddo sufficiente al di là del Circolo Polare, tale da favorire un anticipo di circa due settimane nella formazione del ghiaccio superficiale di banchisa.

I dati satellitari mostrano i primi segnali di ripresa, la classica inversione di tendenza stagionale, solitamente prerogativa della metà di settembre, e ora invece già in fase di attuazione. Giocano sicuramente a favore anche i flussi oceanici in entrata e in uscita dagli stretti che comunicano con l’oceano Artico, che vede infatti un primo rientro delle temperature dai picchi estivi.

Insomma la calotta artica sta facendo una prima incetta di aria fredda. Per ora tutto resta concentrato oltre il Circolo Polare ma sappiamo bene che un allentamento della tensione a livello della relativa Corrente a Getto, solitamente usuale alla fine dell’estate, potrebbe mettere a contatto l’autunno artico e l’estate temperata con tutte le possibili conseguenze del caso.

Autore : Luca Angelini