00:00 30 Gennaio 2023

La MITEZZA spingerà da ovest, ma il FREDDO non si darà per vinto

L'aria mite oceanica penetrerà all'interno del Continente nell'arco della settimana, ma il FREDDO opporrà resistenza più ad est.

La MITEZZA spingerà da ovest, ma il FREDDO non si darà per vinto

 

Il freddo è come la colla: quando si deposita al suolo è molto difficile scalzarlo. Il nostro Continente si è trovato alle prese con correnti artiche per oltre 10 giorni; ora la situazione sta cambiando, con un vasto anticiclone posizionato tra il Vicino Atlantico e l’Europa occidentale ricolmo di aria mite. Nei prossimi giorni, questa figura barica proverà ad inviare il suo mite messaggio fino all’interno dell’Europa, ma non sarà un’impresa molto facile. 

La prima mappa che analizziamo mostra le temperature a 1500 metri attese in Europa nelle ore centrali di mercoledi 1 febbraio: 

Si nota chiaramente la presenza dell’anticiclone mite sui settori occidentali del Continente che in più di un’occasione è stato battezzato "ammazza-inverno". Purtroppo anche quest’anno è riuscito a formarsi, stante l’immancabile collaborazione di un vortice polare votato a correre all’impazzata, come se fosse una trottola impazzita. 

La percussione mite da ovest in un primo tempo troverà opposizione sul Continente, stante la presenza del freddo depositato al suolo oltre ad una vasta depressione fredda sul nord-est europeo che seguiterà ad inviare aria gelida più ad est. L’Italia si troverà nel mezzo, con isoterme a 1500 metri che non si discosteranno molto dallo zero, anche se la tendenza sarà votata ad un inevitabile rialzo. 

Osserviamo adesso cosa capiterà sul finire della settimana con la mappa termica a 1500 metri valida per le ore centrali di sabato 4 febbraio, secondo il modello americano: 

Rispetto alla carta sopra riportata, pare evidente come la mitezza abbia guadagnato chilometri più ad est, sotto la spinta di un forsennato getto occidentale alle alte latitudini. Il freddo resisterà invece molto bene sui Paesi dell’Europa orientale, con una lingua fredda che si protenderà verso la Penisola Ellenica, sfiorando il nostro meridione. 

Sussiste ancora qualche incognita in merito alla posizione della sopracitata colata fredda che al momento sembrerebbe colpire più direttamente la Grecia e la Turchia, anche se l’ipotesi di un interessamento solo marginale dell’Italia sta prendendo sempre più campo nei modelli. Staremo a vedere. 

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Autore : Paolo Bonino