00:00 23 Gennaio 2017

Correnti orientali sino a fine mese, poi l’arrivo del “respiro” oceanico, ma…

Lo stivale italiano resterà sotto l'influenza delle correnti orientali almeno sino al termine di gennaio, in seguito appare probabile un cambiamento delle condizioni atmosferiche portato da una circolazione d'aria più mite oceanica.

Correnti orientali sino a fine mese, poi l’arrivo del “respiro” oceanico, ma…

Masse d’aria fredda di origine continentale, seguiteranno ad interessare il nostro Paese, nonchè i settori meridionali d’Europa, almeno sino al termine della mensilità corrente; tale situazione sarà oltremodo favorita dalla creazione di una nuova onda di calore che andrà ad isolare una figura anticiclonica decentrata verso i settori nord-orientali d’Europa. Il pattern che andrà a prefigurarsi sul nostro continente sarà molto simile a quello tipico dello "scand positivo", cioè una particolare disposizione dell’alta pressione proprio al di sopra della Penisola Scandinava, laddove quest’ultima collocherebbe il proprio cuore d’aria più tiepida e calda. Alle latitudini inferiori la struttura potrebbe invece essere facilmente erosa dalle azioni instabili provenienti da ovest e da est, prefigurando scenari di tempo perturbato per i paesi affacciati nell’area mediterranea.

Verrà così aperta la strada ad un nuovo raffreddamento delle temperature che dalla Penisola Balcanica riuscirebbe poi ad espandersi in parte verso il nostro Paese, prolungando una fase instabile invernale sin verso la fine di gennaio.

Volgendo lo sguardo all’ovest d’Europa (Francia – Penisola Iberica), ecco poi farsi strada un’azione instabile di natura completamente diversa; in questo caso sarebbero le correnti fresche oceaniche a tentare un approccio al bacino del Mediterraneo ma SENZA grosse possibilità di riuscita. Il rinforzo di un ramo della corrente a getto sull’oceano Atlantico trancerà di netto l’alimentazione d’aria fredda diretta alla sopraccitata depressione, facendola evolvere rapidamente in un "cut-off", cioè un minimo chiuso di bassa pressione vagante senza meta sul bacino del Mediterraneo.

Una minoranza degli scenari propendono tuttavia per una pesante azione di tipo instabile e gelido invernale, portata da una forte ingerenza delle correnti continentali sull’Europa. Questa ipotesi al momento rimane nella sfera dei cosiddetti "evoluzioni alternative".

Dall’esordio di febbraio in avanti, le redini del gioco sembrano tuttavia esser affidate al rinforzo di una circolazione di venti occidentali che trasporteranno con sè diverse perturbazioni; la maggior parte di esse potrebbero colpire con decisione i paesi della Mitteleurope, il Regno Unito e la Penisola Scandinava. Potrebbe tuttavia farsi strada un certo ribasso del Fronte polare in grado di trascinare l’azione instabile portata da tali correnti sino alle latitudini meridionali d’Europa ed al bacino del Mediterraneo, avviando una lunga fase di tempo instabile/piovoso anche sul nostro Paese. (da confermare)

Autore : William Demasi