00:00 30 Settembre 2003

Che sta combinando la depressione “Grifone”?

Cerchiamo di capire cosa sta succedendo al ciclone, e vediamo quale sarà il suo sviluppo.

Che sta combinando la depressione “Grifone”?

Ormai “Grifone” sta cominciando ad organizzarsi seriamente; la consistente e rapida discesa di aria artica dalla Groenlandia verso l’Atlantico centrale ed il Portogallo, attivatasi pochi giorni fa, sta infatti già avviando il richiamo di correnti calde e relativamente umide sul Mediterraneo occidentale.

Ecco che allora vanno formandosi diversi estesi corpi nuvolosi, che iniziano a scaricare piogge sulla Penisola Iberica.

Nel frattempo l’Italia si trova in una fase di debole e residua instabilità, dovuta al recente passaggio di una perturbazione atlantica, seguita da un promontorio di alta pressione in quota piuttosto fiacco.

Ma cosa accadrà in futuro? “Grifone” continuerà ad imperversare sull’Europa occidentale e l’Oceano, rinforzandosi ulteriormente, e portando forte maltempo su Portogallo, Galizia, Provenza, Camargue e Francia nord-orientale in genere, regioni dove si attendono piogge copiose accompagnate da forti raffiche di vento.

Per quanto riguarda invece l’Italia? Noi saremo investiti in pieno dal richiamo di aria calda, con temperature quindi in graduale deciso aumento entro le prossime 48-72 ore; le piogge si presenteranno solamente nella giornata di mercoledì, e saranno relegate in gran parte sul nord-ovest, dove ci attendiamo alcuni rovesci (magari anche forti, ma brevi) a causa del passaggio di una linea di instabilità, generata dal temporaneo ingresso di correnti umide da sud-sudovest, al posto dello Scirocco vero e proprio (vento che soffia in generale da sud-est).

Sul Triveneto e le regioni centro-meridionali invece prevarranno velature, accompagnate solo localmente da qualche nube più bassa; il rischio di pioggia sarà praticamente nullo, e quindi avremo in un certo senso un ritorno di fiamma dell’estate, grazie anche ad una rapida (e normale, in queste situazioni) rimonta dell’anticiclone africano verso nord.

Non preoccupatevi però; i 40°C non sono ormai più raggiungibili, a causa della maggiore inclinazione dei raggi solari rispetto al mese di agosto ed anche per altri motivi comunque importanti ma meno evidenti.

Fatto sta che i 30-32°C non saranno affatto un’utopia al centro-sud, soprattutto sulle Isole Maggiori.

Fino a quando rimarremo sotto l’influenza di questo “soffio” caldo? Probabilmente fino a venerdì mattina; successivamente la depressione “Grifone” verrà gradualmente richiamata verso nord ed inglobata nuovamente dalla depressione d’Islanda, che si preparerà ad inviare un nuovo impulso di aria molto fredda verso l’Europa centrale.
Autore : Lorenzo Catania