00:00 14 Giugno 2003

Gli anticicloni nel mondo

Dove sono situati? Ne esistono altri così estesi da essere paragonabili alla figura barica azzorriana?

Gli anticicloni nel mondo

Durante l’estate noi siamo abituati a sentir parlare spesso dell’anticiclone delle Azzorre, un campo di alta pressione che solitamente arriva a proteggere le nostre regioni dalle perturbazioni atlantiche, portandoci temperature elevate ma umidità relativamente bassa.

In realtà questa figura barica è sempre presente nel corso dell’anno, ma durante l’inverno si ritira verso l’Atlantico centrale, creando così un “buco” sull’Europa, dove le grandi depressioni artiche possono sfogarsi.

Il suo dominio è molto vasto, tanto che nel corso dell’estate è possibile osservare un anticiclone esteso dalle coste orientali degli Stati Uniti fin quasi sui Balcani; ma non si tratta dell’unico anticiclone dinamico presente nell’Emisfero Boreale.

Difatti normalmente sull’Oceano Pacifico fra Giappone e California si staglia un’altra figura di alta pressione molto estesa; forza ed estensione sono paragonabili a quelle dell’anticiclone delle Azzorre.

In generale non sono presenti altre strutture simili, ma solamente alcuni deboli centri anticiclonici a latitudini artiche, fra il 70° e l’80° parallelo nord.

Per quanto riguarda l’Emisfero Australe? La maggiore estensione
degli oceani in rapporto a quella della terraferma, fa sì che a latitudini tropicali si presenti una vera e propria fascia anticiclonica dinamica, che presenta massimi relativi in pieno Oceano Pacifico, nel Sud Africa e nel deserto australiano.

Passando a trattare gli anticicloni termici, e ricordando che essi possono formarsi solamente in condizioni particolari, ricordiamo il famoso anticiclone Russo-Siberiano, il più conosciuto nel nostro Paese.
Ma esistono altre figure simili: l’anticiclone Groenlandese (generato direttamente dai ghiacci presenti sull’Isola e spesso presente sia in inverno che in estate) e l’anticiclone delle Aleutine (fra lo Stretto di Bering ed il Giappone).

Nell’Emisfero Australe è difficile osservare la formazione di figure termiche di alta pressione, a causa della limitata estensione di eventuali zone soggette a nevicate copiose (ad eccezione delle Ande, dove solitamente la formazione di anticicloni termici è assicurata fra luglio e settembre).
Intuitivamente verrebbe da pensare che un vasto anticiclone termico possa interessare l’Antartide, visto che essa è perennemente ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio; in realtà (per cause dinamiche molto complesse) alle basse latitudini australi è sempre presente un robusto ciclone che non permette la formazione di figure bariche “antagoniste”.
Autore : Lorenzo Catania