Aggiornamenti meteo serali: L’ATLANTICO prova a sorprenderci dopo la mitezza!


Aggiornamenti serali davvero interessanti e movimentati per il prosieguo di marzo, che potremmo definire davvero pazzerello. Nel corso dei prossimi giorni vivremo un periodo decisamente poco invernale ma molto autunnale e poi addirittura primaverile, per poi rientrare quasi nella normalità del periodo. Insomma vivremo varie situazioni meteorologiche, che già vi avevamo anticipato nel nostro editoriale.
Fino a venerdì dovremo vedercela con un blando flusso atlantico che apporterà piogge sparse specie sui versanti tirrenici. Forti nevicate arriveranno, in questa occasione, lungo l’arco alpino, ma saranno preferiti principalmente i versanti esteri e di confine.
Nel week-end irromperà l’anticiclone sub-tropicale che porterà tempo più stabile e fin troppo mite per il periodo: pensate che tra sabato 11 e martedì 14 potremo sfiorare temperature fino a 22-23°C da nord a sud!
Ma come avrete già intuito nel primo paragrafo il tempo è pronto a cambiare subito dopo questa avvezione calda sub-tropicale! Secondo gli aggiornamenti dei principali centri di calcolo sembra proprio che ci penserà l’Atlantico a riportare un po’ di normalità nel Mediterraneo esattamente da metà mese.
Il modello americano GFS propone l’ingresso di una franca perturbazione atlantica vecchio stampo, capace di regalare precipitazioni su gran parte d’Italia ed un calo sensibile delle temperature, fondamentale per il ritorno della neve a quote interessanti, quantomeno in montagna o alta collina!

Anche il modello canadese GEM propone una situazione simile, col maltempo pronto ad irrompere da ovest proprio dal 15 marzo:

Un po’ più restio il modello europeo ECMWF, che propone, stasera, un’irruzione fredda nord Atlantica un po’ troppo orientale, che apporterebbe solo un deciso calo termico ma in un contesto anticiclonico.

In conclusione: le incertezze non mancano sull’evoluzione meteo di metà mese. La possibilità di un’avvezione più fredda atlantica dal 15 marzo c’è e le probabilità di una sua realizzazione sono in aumento. A confermare questa ipotesi ci pensano le medie degli scenari sia di GFS che di ECMWF, le quali intravedono un netto calo della pressione a ridosso di metà mese per opera del flusso occidentale. Saranno fondamentali i prossimi aggiornamenti per capire se questa soluzione prenderà il sopravvento.
Autore : Raffaele Laricchia
