00:00 3 Marzo 2023

Aggiornamenti meteo serali: scordiamoci il FREDDO, ecco lo scenario dei prossimi giorni

Aggiornamenti meteo serali: scordiamoci il FREDDO, ecco lo scenario dei prossimi giorni

Gli aggiornamenti serali dei centri di calcolo ci confermano, ancora una volta, il netto stravolgimento barico che avverrà tra il Polo nord e i settori sub-polari: il vortice polare tenderà a coricarsi letteralmente su Europa settentrionale e Russia, lasciando il resto dei settori freddi sotto anomali anticicloni. 

Ma questo, ormai, dovremmo averlo scritto mille volte negli ultimi giorni. Quali effetti avrà questo scombussolamento alle alte latitudini? Tanti vi parleranno di "gelo storico", "neve in pianura" a seguito di questi movimenti su vasta scala, ma a quanto pare non ci sarà nulla di tutto questo. 

Come più volte vi stiamo ribadendo, questo grande fiume di aria gelida artica non può raggiungere l’Italia nell’immediato (almeno per quel che riguarda i prossimi 10 giorni). Non può farlo perché si tratta di una massa d’aria troppo estesa e in Atlantico non vi è la necessaria spinta calda in grado di trascinare quel freddo a latitudini inferiori. 
L’unico sbocco che avrà l’aria fredda sarà l’Atlantico nord-orientale, tra Islanda e Gran Bretagna: qui sfocerà da inizio prossima settimana dando vita ad alcune perturbazioni nord-atlantiche in grado di portare degli effetti in Italia.

Il flusso umido nord-occidentale trascinerà in Italia alcuni fronti perturbati tra 6 e 10 marzo, i quali riusciranno a generare piogge e locali rovesci principalmente sul versante tirrenico e sul Triveneto. 
Il tutto avverrà con temperature nettamente superiori alle medie del periodo su tutta Italia, le quali spingeranno la neve addirittura in alta montagna. Insomma ci sarà ben poco spazio per il freddo. 

E dopo il 10 marzo? Al momento lo scenario prevalente, analizzando le medie degli scenari, mostra un clamoroso affondo freddo artico addirittura sull’Atlantico centro-occidentale, che avrebbe un effetto a dir poco pesante per il Mediterraneo: l’anticiclone africano potrebbe pian piano affacciarsi verso nord fino a raggiungere l’Italia, apportando temperature ancor più elevate. Per il momento si tratta solo di una tendenza, ma ben presa in considerazione dai principali centri di calcolo.

Autore : Raffaele Laricchia