METEO: arriva la NEVE a bassa quota dopo metà mese?
L'inverno ora sembra rompere gli indugi; non ha più la potenza del passato, ma forse entrerà in scena con una bordata non trascurabile subito dopo metà mese. Ci potrebbe essere maltempo marcato e, per alcune regioni, anche neve a quote basse.
Comunque vada potrebbe essere un inverno diverso da quello scorso, quando in questo periodo imperava imperterrito l’anticiclone, che quest’anno sembra decisamente meno forte e soprattutto più vulnerabile agli attacchi delle correnti perturbate atlantiche.
In mancanza dell’anticiclone russo, che magari si farà vedere a febbraio, accontentiamoci dunque di una potenziale bordata di un ramo del vortice polare che finalmente, invece di colpire come al solito Ontario, Quebec e Stati Uniti orientali, proverà a tuffarsi proprio sul centro Europa.
Ecco una spettacolare mappa prevista per martedì 17 gennaio, sono tanti stasera i modelli che offrono il fianco a questa potenziale situazione di maltempo dalle caratteristiche invernali, sia pure non severe, questo è il canadese:
Si tratta di un’irruzione di aria artica marittima sino alle porte del Mediterraneo, dove ariverebbe smorzata ma sufficiente a portare neve a quote molto basse, anche sotto i 500m al nord e sulla Toscana, a quote basse anche sul resto del centro. Questo è il modello europeo, situazione simile:

Ed ecco anche una proiezione termica a 1500m che ci dà l’idea di un ingresso di aria piuttosto fredda sino alle regioni centrali, almeno nella prima fase, da mercoledì 18 in poi l’aria artica marittima (non è la più fredda, che rimane la polare continentale) sfonderà ulteriormente verso sud, grazie al possibile spostamento del minimo verso il medio Adriatico:

Ed ecco proprio il minimo centrato tra Marche ed Abruzzo e l’afflusso di aria ulteriormente fredda, visto magari con eccessivo ottimismo dal modello giapponese, questa volta di origine artica continentale e con risvolti nevosi prossimi al litorale tra Romagna, Marche ed Abruzzo, un classico dell’inverno italico insomma, ma con possibili risvolti anche sul Tirreno, in caso di doppia bobina depressionaria, ma per il momento resta un "pour parler":


RIASSUMENDO: questo affondo perturbato nel cuore del Mediterraneo tra lunedì 16 e mercoledì 18 ci sarà? E’ abbastanza probabile, almeno al 65%, stante la buona affidabilità modellistica stasera. Guardate ad esempio la media degli scenari del modello europeo per il periodo in oggetto:

Il periodo successivo risente invece di molta incertezza modellistica e dunque l’attendibilità scende drasticamente al 25-30%.
ATTENZIONE! Vi ricordiamo che in caso di situazioni perturbate MeteoLive vi offrirà un servizio di aggiornamento serale e notturno, in modo da non perdervi nulla di quanto accadrà, faremo insomma le ore piccole, speriamo vogliate restare in nostra compagnia.
Autore : Alessio Grosso