00:00 6 Gennaio 2023

L’INVERNO si travestirà da autunno per portare MALTEMPO, ma non basterà: ecco cosa servirebbe!

Il tempo diverrà più dinamico nel corso dei prossimi giorni con alcuni passaggi piovosi e nevosi in quota ma per vivere l'inverno vero occorrerebbe ben altro.

L’INVERNO si travestirà da autunno per portare MALTEMPO, ma non basterà: ecco cosa servirebbe!

Senza scomodare l’anticiclone russo-siberiano e le situazioni fredde estreme, che ormai si verificano sempre più raramente sul Continente, a differenza di ciò che avviene oltre oceano, quello che manca all’inverno nostrano è proprio una configurazione che ne esalti le caratteristiche.

Il cambiamento in arrivo infatti avrà caratteristiche prettamente autunnali o tardo autunnali ma non certo invernali.

Il ritorno delle precipitazioni sarà favorito da un lieve cedimento del bordo settentrionale dell’anticiclone, ma il treno delle correnti perturbate atlantiche, che riuscirà a transitare sin sulle nostre regioni porterà con sè solo un flusso occidentale umido e mite, non certo correnti fredde in grado di favorire nevicate sino in pianura. 

Dietro i fronti riuscirà ad entrare solo un po’ di aria polare marittima, in grado di riportare le temperature su valori non lontanissimi dalle medie, ma sempre sopra media si resterà.
Con un po’ di fortuna, grazie ai raffreddamenti tra un fronte e l’altro, forse solo il nord-ovest riuscirà a vedere qualche effimero fiocco sino a quote basse, ma occorreranno le dinamiche giuste e gli incastri giusti.

Per il momento peraltro solo il modello europeo vede ingressi ripetuti di impulsi perturbati, mentre quello americano concede solo un passaggio piovoso (forse due) e poi ancora un anticiclone troppo invadente e una corrente a getto troppo sparata per consentire un’evoluzione invernale.

Cosa occorrerebbe allora per assistere a situazioni più spiccatamente invernali? Ad affondi delle saccature più marcati e diretti, come questi ad esempio:

Mentre per consentire ad esempio al catino padano di accumulare freddo da est e generare una condizioni di nevicata di addolcimento, la saccatura dovrebbe scendere più ad ovest e favorire così un risucchio di aria fredda dai quadranti orientali, come vediamo qui sotto:

La malattia dell’inverno si vede molto bene dalle mappe, quando individuano una saccatura poco convinta, che difficilmente avrà un ruolo determinante nello stato del tempo sull’Italia nel momento in cui si muoverà verso levante, come vedete qui sotto:

E’ infatti ancora il segnale di un getto che corre ancora troppo, figlio di un vortice polare che, con la sua compattezza, non aiuta l’inverno alle medie latitudini. Prendiamoci comunque le precipitazioni in arrivo tra l’8 e il 10, di cui i colleghi stanno parlando diffusamente oggi su MeteoLive, poi torneremo a fare il punto della situazione.

E’ chiaro che, con il passare delle settimane, il getto si indebolirà ancora, ma è altrettanto vero che anche l’inverno comincerà ad avere un alleato in meno per essere più performante: il buio! La durata del dì infatti seguiterà ad aumentare costantemente…

 

Autore : Alessio Grosso