00:00 6 Febbraio 2003

La “ferita” sul Mediterraneo si rimarginerà molto lentamente

Fino a domenica transiteranno altre due perturbazioni sulle regioni meridionali e del medio Adriatico, mentre altrove il sole riuscirà spesso a farsi vedere. Lunedì transiterà una debole perturbazione sulle regioni più occidentali, ma tra martedì e mercoledì un’area di alta pressione tornerà a far visita al centro ed al nord, spazzando via le nubi e portando un moderato aumento delle temperature, specialmente lungo i litorali ed in montagna

L’anticiclone delle Azzorre si è dimostrato molto inquieto nelle ultime settimane, e pare continuerà ad esserlo ancora a lungo.

Non ha infatti alcuna intenzione di rimanere in disparte sull’Atlantico a latitudini subtropicali, anzi ha voglia di legare con altre figure bariche simili; evidentemente ha bisogno di nuove energie per sopravvivere, e non riuscendo a trovarle nel suo ambiente naturale va in cerca di aiuto altrove.

Ecco infatti che fra venerdì e sabato si spingerà verso NE andando ad “abbracciare” le propaggini più occidentali dell’anticiclone Russo, fra la Polonia e la Russia Bianca; l’alleanza però non darà i suoi frutti, e di conseguenza il ponte di collegamento si spezzerà entro lunedì.

Dopo una breve pausa di riflessione che lo riporterà fra la Francia ed il Mediterraneo occidentale, l’anticiclone atlantico attingerà dalle sue riserve di aria calda in quota cominciando a gonfiarsi ed a protendere nuovi bracci verso NW, in direzione dell’Irlanda.

Stavolta riuscirà a “schiacciare” verso nord ed a far accelerare la corrente a getto polare, trovando nuovo carburante ed una posizione più stabile; gradualmente si approfondirà, espandendosi in tutte le direzioni, ma in particolare verso nord.

Proprio questa continua conquista di territorio lo porterà giovedì prossimo ad agganciare un anticiclone sul Mare di Norvegia.

Cosa succederà successivamente? Per questo vi rimandiamo alla rubrica “fantameteo”; intanto vediamo quali saranno le conseguenze sul tempo del nostro Paese fino a giovedì prossimo:

SABATO 8: qualche nevicata sui crinali di confine delle Alpi centro-orientali; delle velature si spingeranno anche sull’alto Veneto, ma senza portare conseguenze. Al mattino nubi basse in rapido dissolvimento sulla pianura piemontese e lombarda, senza il rischio di precipitazioni. Ancora brevi acquazzoni al sud; nubi in aumento nel pomeriggio ed in serata sull’Abruzzo ed il Molise, con vento in rinforzo da NE e temperatura in calo. Tempo bello sulle altre regioni

DOMENICA 9: copertura nuvolosa in dissolvimento fra il Trentino e l’alto Veneto; nubi su Marche meridionali ed Abruzzo, con bassa probabilità di precipitazioni (eventualmente nevose fin sul litorale); ancora rovesci al sud, con neve a quote basse. Giornata pressoché soleggiata altrove. Temperatura in calo nei valori massimi sul medio-basso versante adriatico.

LUNEDI’ 10: passaggio di nubi alte al centro ed al nord, con qualche debole nevicata entro il pomeriggio su parte del Trentino e nubi basse temporaneamente minacciose fra la Toscana ed il Lazio. Ancora freddo e ventoso al sud, con nubi cumuliformi di passaggio, ma con precipitazioni sempre meno frequenti. Temperatura in aumento sul versante tirrenico e sulla Sardegna

MARTEDI’ 11: qualche nube al sud; tempo discreto altrove, con temperature piuttosto basse al mattino e vento debole o moderato da NE

MERCOLEDI’ 12: stesso tipo di tempo del giorno precedente, con qualche velatura di passaggio sul Triveneto

GIOVEDI’ 13: peggioramento durante la giornata al nord e sul medio versante adriatico, con nubi sempre più dense e precipitazioni in arrivo dapprima sulle Alpi orientali e poi su pianura veneta ed Emilia-Romagna; neve a quote collinari, in calo verso sera. Temperatura in aumento su tutte le regioni; in nuovo calo prima della notte sul Triveneto
Autore : Lorenzo Catania