Meteo 7 giorni: a grandi passi verso l’anomala primavera a Capodanno, ma non per tutti!

Mentre si esauriscono le ultimissime note instabili legate ad una blanda e rapidissima perturbazione atlantica, l’attenzione si sposta inevitabilmente al forte anticiclone in arrivo e che ci accompagnerà praticamente per tutta la settimana.
È ormai certo che vivremo un Capodanno tutt’altro che invernale, dominato da un promontorio di alta pressione sub-tropicale che non si osservava da molti mesi. Osservare queste figure bariche, tipicamente estive, nel cuore dell’inverno è certamente deleterio per le nostre montagne dove già i ghiacci vengono costantemente messi a dura prova.

Saranno proprio le colline e le montagne a subire i principali effetti del riscaldamento dovuto a questo anticiclone africano: tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio avremo un marcato aumento delle temperature e condizioni di forte stabilità, capaci di far schizzare la colonnina di mercurio oltre i 10°C a 1500 metri di quota. Temperature positive sono previste anche oltre i 2000 metri sulle Alpi e l’Appennino settentrionale.
Per percepire una parvenza di clima invernale bisognerà salire oltre i 3000 metri di altitudine, esattamente dove è previsto lo zero termico (una situazione che si verifica solitamente tra giugno e luglio).
Alle basse quote e in pianura, invece, ci imbatteremo nelle inversioni termiche e, quasi paradossalmente, in un clima più freddo e uggioso. Questo varrà soprattutto per la pianura Padana, l’area geografica italiana che meglio si presta alle inversioni termiche e l’irraggiamento notturno. Nubi basse e nebbie sono previste in pianura Padana, dove manterranno le temperature attorno ai 4-7°C. È probabile che in alcune località della Val Padana le nebbie possano essere talmente fitte e persistenti che la temperatura potrebbe anche scendere sotto lo zero.
Di seguito il tempo di soleggiamento previsto per il 30 dicembre: si nota la presenza di poche (o nulle) ore di luce sulla Padana orientale e alto Tirreno/mar Ligure, segno dell’arrivo di nebbie e nubi basse:

Solo laddove spunterà il Sole le temperature potranno salire vertiginosamente, fino a superare addirittura i 18-20°C.
Questa situazione sarà più facile osservarla sul medio-basso Adriatico, al sud e sulle isole maggiori, dove avremo alternanza tra fasi uggiose/nebbiose (specie nelle ore notturne e al primo mattino) e fasi soleggiate.
Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ci aspetta nei prossimi 7 giorni:
Mercoledì 29 dicembre: stabile su tutta Italia, eccetto residue deboli piogge su Sicilia e Calabria tirrenica. Stabile e soleggiato al nord. Temperature stazionarie.
Giovedì 30 dicembre: alta pressione in rinforzo ovunque e tempo stabile. Nubi basse e nebbie in aumento al nord. Temperature in aumento ovunque.
Venerdì 31 dicembre: alta pressione forte su tutto il Mediterraneo centro-occidentale. Nebbie e nubi basse al nord, stabile e soleggiato altrove. Temperature in netto aumento.
Sabato 1 gennaio: Capodanno con l’alta pressione da nord a sud. Nebbie e nubi basse diffuse in pianura Padana e sul lato tirrenico. Clima primaverile in montagna, mite anche al sud e lato adriatico. Temperature in aumento, ecco le massime previste:

Domenica 2 gennaio: stabile da nord a sud grazie all’anticiclone africano. Mite in montagna, più freddo su pianura Padana e coste tirreniche grazie a nebbie e nubi basse. Mite al sud laddove splenderà il Sole. Temperature stazionarie.
Lunedì 3 gennaio: ancora anticiclone persistente su tutta Italia con clima mite in montagna. Temperature stazionarie.
Martedì 4 gennaio: possibile indebolimento dell’anticiclone per l’arrivo di aria più fredda dal nord Europa (da confermare).
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Autore : Raffaele Laricchia