00:00 19 Novembre 2021

Ondate di FREDDO ARTICO sempre più probabili entro fine mese! Quali regioni nel MIRINO?

Ondate di FREDDO ARTICO sempre più probabili entro fine mese! Quali regioni nel MIRINO?

L’ultima decade di novembre vedrà profondi cambiamenti delle condizioni meteorologiche su gran parte del vecchio continente, volti ad un clima decisamente più invernale. Le possibilità di un deciso raffreddamento dell’Europa centro-settentrionale e al tempo stesso di un consistente calo delle temperature anche in Italia, aumentano sempre più col passare dei giorni (leggi le nostre previsioni di ieri).

La causa principale di questi cambiamenti la ritroviamo in Groenlandia dove si svilupperà, momentaneamente, un anticiclone piuttosto pronunciato a tutte le quote in grado di riversare grandi quantità di freddo artico sull’Europa settentrionale. 
Contemporaneamente una spiccata vivacità dell’anticiclone in Atlantico favorirà importanti scambi meridiani che traghetteranno masse d’aria più fredde di origine artica sin verso le basse latitudini.

Già dalla prossima settimana avremo un primo assaggio delle fredde correnti artiche su gran parte dell’Europa occidentale: anche in Italia il maltempo tornerà a far la voce grossa con piogge e nubifragi (leggi approfondimento), mentre il nord potrebbe assistere alle prime nevicate a quote interessanti. 

Un ulteriore peggioramento, decisamente di stampo invernale, potrebbe affacciarsi nel Mediterraneo sul finire della prossima settimana, indicativamente dal 27 novembre in poi, a causa di nuovi affondi di aria artica sull’Europa centro-occidentale. 
La tendenza viene proposta sia dalla media degli scenari di GFS sia da quella di ECMWF: entrambi i modelli sono molto concordi riguardo un costante afflusso di aria artica dal nord Atlantico verso l’Europa centro-settentrionale, con possibile coinvolgimento anche dell’Italia (vedi confronto sopra).

Ma quali sarebbero, in questo caso, le regioni più a rischio freddo e neve? Come sempre accade durante ondate di freddo artico dirette sull’Europa centrale e occidentale, è facile attendersi un maggior coinvolgimento del nord
Difatti la media degli scenari mostra un calo deciso delle temperature perlopiù al nord Italia, mentre il resto della penisola se la vedrebbe con aria leggermente più mite a causa dei tipici venti meridionali che si instaurano con le perturbazioni che scendono ad ovest dell’Italia. 

La prima neve a bassa quota, dunque, potrebbe fare la sua comparsa al nord e soprattutto sul Nordovest nell’ultima settimana di novembre e soprattutto dopo il 27.

 

Nella mappa vi mostriamo lo scenario più favorevole al freddo che potrebbe realizzarsi, tralasciando quelli più estremi e meno probabili. Essa ci mostra l’arrivo di aria fredda a 850 hpa (circa 1500 metri) su tutto il nord Italia, determinante per l’arrivo di nevicate a quote relativamente basse. 

Autore : Raffaele Laricchia