METEO A 7 GIORNI: verso una fase di tempo più stabile ma non per tutti
Atteso il modesto rinforzo di un campo anticiclonico con tempo più stabile almeno fino al prossimo sabato 29 maggio. In seguito potrebbe aprirsi la strada all'instabilità portata dai venti nord-orientali.
Nei prossimi giorni l’alta pressione proverà almeno in parte a ripristinare condizioni atmosferiche più stabili sul Mediterraneo ma il suo tentativo non riuscirà del tutto. L’attività ciclonica ancora prevista interessare i paesi dell’Europa centro-orientale, porterà conseguenze anche sul tempo previsto in ambito italiano, con dei nuovi episodi di instabilità in vista soprattutto nel fine settimana sulle regioni di nord-est e i versanti adriatici. Sull’Europa si verificherà uno stravolgimento nella posizione delle figure di alta e di bassa pressione, il rinforzo dell’anticlone delle Azzorre proiettato verso il Mare del Nord e la Penisola Scandinava favorirà lo scivolamento di un vortice ciclonico che dai paesi dell’Europa orientale si porterà verso i Balcani. Questo vortice ciclonico potrebbe influenzare il tempo del nostro Paese a partire da domenica 30 maggio.
Venerdi 28 e sabato 29 maggio una maggiore ingerenza dell’alta pressione sul Mediterraneo porterà un paio di giorni con tempo più stabile, le temperature saranno in rialzo generale su tutto lo stivale. Analisi in quota del modello americano riferita a sabato 29:

Domenica 30 e lunedì 31 una circolazione di aria fredda ed instabile scivolerà lungo il fianco orientale di un anticiclone in rinforzo sull’Europa nord-occidentale. I modelli ipotizzano oggi anche lo sviluppo di un’anticiclone sulla penisola scandinava, che favorirebbe ulteriormente lo sviluppo di una circolazione fredda ed instabile sui paesi meridionali europei. Un vortice freddo in quota potrebbe raggiungere le regioni del centro-sud e i versanti adriatici, portando ancora instabilità e un nuovo calo della temperatura.
La fase instabile portata dai venti da nord-est potrebbe poi influenzare le regioni orientali italiane fino ai primi giorni di giugno. Sui versanti adriatici i valori termici potrebbero riportarsi nuovamente sotto alla media del periodo. Analisi in quota del modello americano riferita a martedì primo giugno:

Autore : William Demasi