Il meteo punto: mai trascurare anche un solo modello, ma FREDDO e NEVE arriveranno per molti
Considerazioni sull'ondata di freddo ormai imminente in arrivo in Europa e sue conseguenze.

Una frase rubata ai Vangeli che riportiamo spesso su MeteoLive è la seguente: "la pietra scartata dai costruttori è diventata testata d’angolo". Nel meteo significa che nessun modello va mai trascurato, solo perché dice "non è così".
Il modello americano GFS, maltrattato persino dal NOAA, alla fine ha avuto le sue ragioni, influenzando in parte tutti gli altri e subendone a sua volta le influenze. Alla fine siamo arrivati ad una sorta di "compromesso previsionale" che dovrà essere comunque ulteriormente rivisitato ma il grosso della previsione per l’ondata di freddo in arrivo è stato compreso ed elaborato, mancano solo alcuni dettagli sulle conseguenze.
Ecco i punti fermi:
-abbiamo capito che la colata fredda non arriverà a ritroso sin sul nord America (e su questo il modello gfs si sbagliava, ma si era capito)
–si era intuito sin dall’inizio che la colata gelida si sarebbe abbattuta soprattutto su centro Europa, nord e in parte centro Italia, coinvolgendo in maniera importante il sud e così sarà (gfs questo lo aveva suggerito sin dall’inizio ma si è adeguato ad accentuare ed abbassare un po’ il freddo in linea con gli altri modelli)
–resta il nodo previsionale della nevicata di addolcimento: la depressione che dovrebbe originarla si nota molto ad ovest del Paese, cosi ad ovest da mangiarsi il freddo nel volgere di 24 ore, ma in realtà le analisi approfondite dei rispettivi modelli ce la mostrano molto più vicina alla Penisola di quanto non mostrino certi schemi barici ufficiali proposti dai modelli (Ukmo, Reading ad esempio).
–dunque si potrebbe dire che anche questa fase nevosa dovrebbe risultare confermata da mercoledì 1 a venerdì 2 marzo al nord e inizialmente anche in Toscana, Umbria e in genere zone interne del centro, dove resisterà un cuscino freddo (esempio Casentino, Ciociaria solo per fare un paio di esempi).
Alla fine dunque per una linea di tendenza annunciata con 10 giorni di anticipo, signori miei, possiamo essere soddisfatti e la nostra prudenza, quella del sottoscritto in particolar (prudenza classica del vecchietto) era giustificata proprio dal fatto che i modelli devono essere allineati per convincerci.
Persino la NASA, dopo uscite estreme con freddo da apocalisse per l’Europa e l’Italia, ha dovuto convincersi a rivedere un po’ la sua previsione.
Autore : Alessio Grosso
