Il rumore della neve…
La neve non è silenziosa come si crede.

La sorpresa più bella la neve la fa in piena notte, quando non te l’aspetti. La gioia più grande la provi da bambino quando impari a riconoscerla dai rumori provenienti dall’esterno.
Innanzitutto non è vero che la neve non ha il suo rumore caratteristico: per imparare a riconoscerlo dovete cercarvi un luogo silenzioso e riparato e ascoltare. Attenzione in particolare a "riparato": se infatti mettete a contatto con i fiocchi l’ombrello o la giacca a vento, sarà il crepitio dei fiocchi su questi oggetti che sentirete.
La neve ha il rumore delle luci intermittenti dell’albero di Natale, quello della corrente che passa lungo i cavi dell’alta tensione.
Ma se siete al chiuso del vostro appartamento, avvolti nelle coperte, in città, come fate a sapere se nevica senza alzarvi dal letto? Primo: lasciate aperte le persiane della casa, se avete un lampione in vista il gioco è fatto, ma non tutti hanno il lampione "personale".
Guardate allora il colore del cielo: l’arancione in piena notte è il segno caratteristico di una bella nevicata in atto, a meno che non sia il 10 luglio, allora si potrà pensare ad un incendio! Secondo: i rumori.
Tendete l’orecchio…Potrebbe non sentirsi nulla ma se lasciate passare del tempo potreste udire un "creck": sarà il custode del vostro condominio, costretto a spalare davanti a casa che vi farà avere i primi felici presentimenti; il rumore della sua pala sarà inconfondibile.
Se abitate nei paesini, il ritmico rimbalzo della catene sull’asflalto semi-innevato vi darà la matematica certezza. A quel punto non resisterete più a letto e vi avvicinerete alla finestra con un’inenarrabile circospezione, il cuore in gola per l’emozione ed esploderete in una gioia silenziosa per non svegliare nessuno.
Fiocca allegramente e non c’è traccia di asfalto o pozzanghere, la grondaia tace, siamo sotto zero e la nevicata è destinata a durare a lungo.
Da bambino la cosa che più di tutte mi faceva arrabbiare erano le massaie che spazzavano via con astio i pochi cm accumulati sul loro balcone, i coetanei stupidi che andavano a rovinare zone bianche incontaminate con le loro scarpe sporche e quelli che ripetevano il solito luogo comune: "la neve in città è solo un fastidio". Per loro…
Autore : Alessio Grosso
