00:00 24 Aprile 2017

Ultimissime: dopo l’instabilità spunta dal cilindro l’ipotesi ANTICICLONE

Una figura depressionaria porterà ben presto una perturbazione sul Mediterraneo centrale; sarà una ghiotta occasione di PIOGGIA per i settori interni delle regioni centrali e soprattutto settentrionali. Volgendo poi lo sguardo a lungo termine, spunta dal cilindro l'ipotesi anticiclone ma attenzione, non per tutti il tempo risulterebbe stabile.

Ultimissime: dopo l’instabilità spunta dal cilindro l’ipotesi ANTICICLONE

Proprio in queste ore prende vita una figura importante di BASSA pressione, una vera e propria saccatura che andrà a collocare il proprio perno sui settori nord-occidentali d’Europa, trascinando sul Mediterraneo una attiva perturbazione che coinvolgerà il nostro territorio nella giornata di mercoledì 26 aprile. Dalle prossime ore ci attendiamo un sensibile rinforzo della ventilazione meridionale (Scirocco) che comporterà un aumento della nuvolosità sui bacini occidentali e la Sardegna.

Il transito del fronte freddo legato all’avanzata della sopraccitata depressione, porterà con sè precipitazioni abbondanti su alcuni settori del centro e del nord Italia. Le aree più colpite saranno la Riviera Ligure di Levante e l’alta Toscana, con massimi accumuli sui versanti sopravvento i rilievi montuosi dell’Appennino. Avremo poi un secondo picco precipitativo concentrato sulle aree montane e pedemontane di Lombardia, Veneto e Friuli

Tra giovedì 27 e venerdì 28 aprile, ritroveremo in quota sui settori centrali d’Europa e sul nostro stivale, le masse d’aria fredda di origine nord atlantica che saranno responsabili ancora di instabilità, questa volta legata a processi termoconvettivi di carattere locale, in meteorologia comunemente definiti col termine di "instabilità postfrontale". Quest’ultima colpirà soprattutto le aree interne e montuose, con una massima incidenza nelle ore pomeridiane. 

Nel periodo a cavallo tra il termine di aprile e l’esordio di maggio, avremo ancora degli ulteriori tentativi di sfondamento delle correnti atlantiche sul Mediterraneo, senza grandi risultati, finendo poi per avere la meglio l’espansione di una vera e propria "bolla" anticiclonica che andrebbe a collocarsi sull’ovest Europa (Francia – Iberia – Regno Unito).

Da questa posizione il nostro Paese potrebbe continuare a subire le influenze instabili portate da circolazioni d’aria fresca da nord-est. Queste ultime porterebbero ancora manifestazioni temporalesche a carattere locale che sarebbero però più diffuse sulle regioni di Mezzogiorno, mentre sulla Sardegna e sul settentrione il tempo risulterebbe migliore, con valori termici in salita. (da confermare)
 

Autore : William Demasi