00:00 10 Marzo 2015

Il freddo tardivo punterà dapprima l’Adriatico, poi il settentrione

Ancora instabilità all'estremo sud sino a mercoledì. Giovedi aria fredda lungo le regioni adriatiche con qualche rovescio, anche nevoso oltre i 300-400m. Tra venerdì e sabato rientro di aria fredda anche al settentrione con rovesci al nord-ovest e peggioramento lungo il Tirreno per l'approfondimento di una depressione, che tra domenica e lunedì coinvolgerà un po' tutto il Paese con precipitazioni.

Il freddo tardivo punterà dapprima l’Adriatico, poi il settentrione

FREDDO (qui a fianco le mappe a 1500m): la zampata dell’aria fredda da est si farà sentire già a partire da giovedì, con un primo spiffero in Adriatico e sul meridione, lungo il bordo meridionale dell’alta pressione, ma l’afflusso più intenso, sebbene sempre moderato, riguarderà il nord tra venerdì sera e domenica mattina con ingresso della -6°C sul nord-est a 1500m e della -4°C in genere su tutto il catino padano sempre alla stessa quota.

SITUAZIONE: l’Italia rimane ai margini di un anticiclone e soprattutto le regioni meridionali sperimentano ancora condizioni di moderata instabilità, che andranno ad accentuarsi nuovamente nella giornata di giovedì, a causa dell’inserimento di aria moderatamente fredda da nord-est.

EVOLUZIONE: tra venerdì e sabato altra aria fredda si inserirà al nord dai quadranti orientali e lungo il Tirreno andrà generandosi una depressione che porterà precipitazioni su nord-est e regioni centrali tirreniche. Al nord-ovest i fenomeni potranno risultare nevosi anche a quote molto basse. Tra domenica e lunedì la circolazione depressionaria tenderà ad abbracciare gran parte del territorio e le basse temperature ancora presenti al nord potranno favorire alcune precipitazioni nevose a quote collinari, attesa comunque della neve anche sull’Appennino centrale a quote medio-basse. 

NEVICATE: saranno probabili giovedì lungo il medio Adriatico e ancora sull’Appennino meridionale sino a 300-400m. Nel week-end su Piemonte, ovest Lombardia, Prealpi, Valle d’Aosta ed Appennino ligure più o meno alla stessa quota e Appennino centrale oltre i 600-900m.

LUNGO TERMINE: da martedì 17 la depressione potrebbe fungere da esca per la penetrazione delle correnti atlantiche che manterrebbero ancora attive condizioni di instabilità sino a giovedì 19, mentre la speranza è che almeno venerdì 20 possa risultare una giornata discreta per poter apprezzare l’eclisse parziale di sole. 

OGGI: al nord e al centro bel tempo ma con tendenza ad aumento della nuvolosità alta e sottile lungo le Alpi e sul nord-est. Al sud nuvolosità irregolare con schiarite ma anche addensamenti associati a brevi rovesci o isolati temporali, specie su Sicilia e Calabria, neve oltre i 700-90m, temperature senza grandi variazioni. 

DOMANI: passaggi nuvolosi irregolari in discesa da nord verso sud e ancora più consistenti sul meridione, dove potrà verificarsi qualche pioggia sparsa, più sole in giornata sul nord-ovest e sul Tirreno, in serata ingresso di correnti nord-orientali fredde in Adriatico. Temperature in calo lungo l’Adriatico all’arrivo dell’aria fredda.

 

Autore : Alessio Grosso