Che tempo fa? Il caldo eccezionale abbandona il sud, il tempo resta instabile
Il ciclone mediterraneo si indebolisce ma resterà ancora determinante per lo stato del tempo per gran parte della settimana, anche perchè giovedì verrà agganciato da una saccatura in discesa dal nord Atlantico. Attenzione alla Sardegna tra martedì e mercoledì, poi ancora piogge al nord e al centro. Fine settimana con tempo in miglioramento al nord, ancora un po' instabile al centro-sud, prima del temporaneo arrivo di un anticiclone.

ALTRO CHE DESERTIFICAZIONE: sono lontani gli anni 90, quelli degli anticicloni che duravano mesi, dell’inverno "finto" trasmesso dalle inversioni termiche, della preoccupazione per la siccità e gli allarmi sulle desertificazioni. Il tempo nel Mediterraneo è più vivo che mai, gli anticicloni di una volta non esistono più e la pioggia va a cadere senza grossi problemi anche sul nord Africa. Chiaro che con un ciclone che pesca aria calda nel cuore del Sahara il caldo raggiunga temporaneamente il sud. Si, ok, direte, ma il freddo comunque sembra non esistere più. Tutto perchè il bersaglio delle colate gelide non siamo noi e pare che il Paese debba sprofondare nel Mediterraneo, tanta è la pioggia che si sta abbattendo sul territorio da oltre un anno. Il clima cambia, ma l’instabilizzazione dell’area mediterranea non è
detto che sia necessariamente un segnale di global warming, anche se apparentemente lo farebbe intendere.
SITUAZIONE: il ciclone mediterraneo che ha portato caldo estremo per la stagione all’estremo sud, andrà lentamente posizionando il suo centro d’azione sulla Sardegna, dove tra martedì e mercoledì porterà piogge abbondanti. L’aggancio con una saccatura proveniente dal nord Europa avrà come risultato però quello di riacutizzare il maltempo anche al nord nelle giornate di giovedì e venerdì, determinando instabilità anche sulle regioni centrali.
EVOLUZIONE: nel fine settimana le correnti si disporranno gradualmente da nord-ovest e il nord finirà sottovento, ritrovando un po’ di sole,
mentre al centro-sud insisterà ancora un po’ di instabilità, in un contesto però favorevole anche alle schiarite.
PROSSIMA SETTIMANA: possibile temporaneo ritorno dell’alta pressione a causa di una notevole accelerata della corrente a getto sul nord Europa. Marcate inversioni termiche e comparsa di nebbie sulle zone di pianura del nord e nelle valli del centro-sud assai probabile. Già prima della metà del mese affondo depressionario dal nord Europa? Se ne parla da giorni, vedremo se i modelli saranno coerenti.
OGGI: al nord instabile con rovesci sparsi e qualche locale temporale, anche intenso sulla Liguria, limite della neve in calo sin sotto i 2000m nel corso della giornata, grazie all’inserimento di aria più fresca. Al centro
rovesci su Toscana, Umbria, Marche, schiarite sul Lazio, nubi sull’Abruzzo, variabile in Sardegna, in peggioramento dalla serata con temporali nel nord della regione. Al sud estesa nuvolosità ma con fenomeni più probabili lungo le regioni joniche e sul basso Adriatico, segnatamente sul Salento, tendenza a schiarite a partire da ovest. Temperature in lieve calo al nord, in moderato calo al centro-sud grazie alla rotazione dei venti.
DOMANI: instabile a tratti perturbato sulla Sardegna con piogge e temporali anche forti, specie sul nord dell’isola e vento forte. Nuvolaglia sul resto del Paese con maggiori addensamenti lungo le regioni tirreniche associati a locali rovesci, possibili schiarite anche ampie, ma al nord ancora nubi basse sulle pianure. Temperature in lieve ulteriore calo.
Autore : Alessio Grosso
