Quando il tempo dà alla testa
Errori previsionali generali, sviste clamorose, Emilio Fede che si improvvisa meteorologo...
La meteo esce davvero traumatizzata da questo fine settimana di follia previsionale. Modelli impazziti che costringevano i previsori, noi compresi, a modificare costantemente le previsioni, tendenze freddofile subito smentite da altre caldofile.
Neve in pianura che non arriva, poi arriva, linee elettriche che si interrompono per il peso della neve in Piemonte, le sponde del Naviglio che cedono a Milano.
Fonti di informazione importanti, Televideo su tutti, che segnalano emergenze o situazioni meteo transitorie già cessate da ormai 24 ore.
Ma è accaduto ben altro, amici lettori.
Venerdì sera Emilio Fede ha voluto fare lui le previsioni utilizzando solamente il satellite nel corso del TG4.
Abbiamo assistito ad un simpatico spettacolino con Fede che vedeva clamorosamente il minimo depressionario trasferirsi come per incanto sulla Sicilia entro poche ore. Ha avuto le visioni? No, semplicemente ha interpretato previsioni ormai vecchie di 24 ore che parlavano di un trasferimento dei fenomeni verso sud.
Ma la cosa più grave la fanno le reti Rai che mandano in onda per tutta la giornata di sabato l’intervista a Porreca che dà una previsione da “Camomilla” che oltretutto da lì a breve sarebbe stata stravolta.
Non contenta Rai 2 ci mette anche un po’ di sale: nel TG delle 9 di domenica intervista prima il Colonnello di turno che parla di un peggioramento per il centro-sud tra martedì e mercoledì, poi la linea passa a Mattina in famiglia e Laurenzi afferma esattamente il contrario mostrando una carta del centro previsionale tedesco.
Laurenzi poi finisce con la chicca del mese mostrando il santuario di Oropa. “Ecco il simbolo del maltempo: non si vede niente? Sapete perche? E’ immersa tra le nubi!”. In realtà sulla telecamera si era depositata della neve che impediva la visione della località.
Infine anche ieri Televideo annunciava: “il maltempo flagella il nord, Bora a 100 km/h a Trieste.” quando ormai tutto era da tempo molto più attenuato.
Capiamo che sia difficile aggiornare la situazione in tempo reale ma almeno mettete la data a cui l’articolo si riferisce pensiamo sia doveroso.
Riscontriamo inoltre che sono emerse dal tg regionale piemontese le pressioni di certi ambienti meteo verso la Rai: la depressione ribattezzata “San Valentino” da MeteoLive, è stata nominata “Tatjana” dal Tg3, nome scelto dall’Università di Berlino.
L’Aeronautica ha taciuto, salvo Bonelli che l’ha definita “pigra”, è la dimostrazione della totale anarchia meteo presente nel nostro Paese, in cui prevale l’esterofilia.
Invitiamo l’Aeronautica a scegliere un nome ufficiale per le perturbazioni e a comunicarcelo.
Autore : Alessio Grosso