L’invernata precoce al nord? Presto sarà solo un ricordo
Nel corso della prossima settimana è previsto un rientro in media delle temperature poi, dopo il 20 di ottobre, una ulteriore scaldata per probabile inserimento dell'alta pressione.
Nevicate così sulla fascia alpina e prealpina non si vedevano più dall’ottobre del 1992. Il primo antipasto invernale che ha sferzato diversi settori del nostro settentrione in questi ultimi giorni, non durerà ancora a lungo.
Per prima cosa è previsto un graduale rientro alla normalità: il vortice responsabile di questa situazione infatti, attualmente sulla Francia, verrà richiamato dapprima verso il Regno Unito poi sul mare del Nord e infine, verrà spinto da na nuova pulsazione in discesa dall’Artico scandinavo fin sul Balcani.
Fino a giovedì 17 ottobre dunque, giorno in cui la nuova pulsazione fredda andrà a lambire le nostre
regioni più orientali e il meridione meteolive.leonardo.it/news/Sotto-la-lente/9/estate-tardiva-al-sud-quando-torneranno-temperature-normali-/43431/, il profilo termico tenderà lentamente a riportarsi intorno ai valori medi stagionali. Continuerà però a fare piuttosto freddino, in particolare nelle ore del mattino e alla sera.
Da domenica 20 però ecco il colpo di scena: l’approfondimento di una vasta saccatura sul vicino Atlantico potrebbe favorire la risalita di una cupola anticiclonica sul Mediterraneo centrale e l’Italia, tale da far tornare sole e tempearure miti anche sul nostro settentrione. Secondo le prime elaborazioni probabilistiche, tra il 21 e il 25 ottobre la colonnina di mercurio sulle nostre regioni settentrionali e centrali, potrà superare i valori medi del periodo fino a 5-6°C.
Autore : Luca Angelini