00:00 12 Ottobre 2013

Ultima parte del mese col botto o anticiclonica? Modelli a confronto

Ottobrata o autunno "vecchio stampo" con le piogge atlantiche? Ecco il responso del modello inglese e di quello americano.

Ultima parte del mese col botto o anticiclonica? Modelli a confronto

Prima i temporali intensi al centro-sud, poi addirittura la neve a quote basse per la stagione sulle Alpi. E adesso? Beh, questo ottobre non smette mai di stupire e potrebbe proporre nei prossimi giorni una fase meteorologica nuova, del tutto diversa rispetto a quella che abbiamo avuto fin’ora.

Nei prossimi tre giorni le correnti assumeranno una componente occidentale non solo sull’Italia ma su gran parte del nostro Continente. Correnti occidentali sono sempre sinonimo di variabilità sulla nostra Penisola, con temperature nel complesso miti e venti abbastanza vivaci.

Molto probabilmente si tratterà di una fase interlocutoria, prima di una rimonta dell’alta pressione sul Mediterraneo attesa nella seconda parte della settimana entrante.

Secondo il modello inglese, si tratterà di un’ottobrata a tutti gli effetti. I massimi di pressione saranno centrati proprio sull’Italia, mentre tutte le perturbazioni scorreranno a nord delle Alpi, portando al massimo qualche nube di passaggio.

Questa situazione, oltra a portare bel tempo e temperature miti, favorirà l’accumulo delle sostanze inquinanti a livello del suolo oltre alle prime nebbie nottetempo sulle pianure del nord e nelle valli del centro.

 

Il modello americano invece non è "monodirezionale" verso l’alta pressione come il collega inglese, ma propende per una maggior ingerenza delle correnti atlantiche sull’Europa occidentale.

In altre parole, l’Italia verrebbe interessata dall’alta pressione nella seconda parte della settimana prossima, ma con insidie da ovest che potrebbero portare qualche pioggia al nord già nel prossimo week-end.

Sempre secondo il modello americano un peggioramento piovoso potrebbe intervenire al centro-nord verso la fine del mese ( venerdì 25, in particolare) ma ovviamente la distanza previsionale impone cautela.

Concludendo: è molto probabile che nella seconda parte della settimana prossima l’alta pressione possa farci visita, ma è altrettando probabile un peggioramento successivo, dovuto alla lenta erosione del cuneo altopressorio da parte delle piovose correnti oceaniche.

Autore : Paolo Bonino