00:00 30 Maggio 2013

Lungo termine: fiammata calda, poi altri temporali?

Lenta attenuazione dell'instabilità e aumento delle temperature nei prossimi giorni...fino ad arrivare ad una prima ondata di caldo sull'Italia. Le elaborazioni a lungo termine, tuttavia, ripropongono scenari temporaleschi soprattutto per il settentrione.

Lungo termine: fiammata calda, poi altri temporali?

La lenta costruzione dell’estate mediterranea prenderà piede all’inizio della settimana prossima. I geopotenziali aumenteranno, di conseguenza le condizioni instabili non saranno più così pressanti come negli ultimi giorni. I temporali si concentreranno sui rilievi e saranno più attivi nel pomeriggio, mentre altrove prevarranno le schiarite.

Anche il quadro termico risentirà positivamente di questa situazione, con valori in graduale aumento ad iniziare dai settori di ponente.

Le analisi oggi disponibili vedono la possibilità di una moderata ondata di caldo sull’Italia verso la fine della prima decade di giugno.

La cartina qui riportata ci mostra un cuneo caldo di matrice africana che spingerà aria stabile fin nel cuore dell’Europa centrale nella giornata di domenica 9 giugno.

In questo frangente, verrà probabilmente messa a sedere anche l’instabilità pomeridiana, sotto un aumento dei geopotenziali alle quote superiori.

Questa situazione sarà destinata a durare o torneremo a parlare di instabilità e temporali?

Se allunghiamo il collo e ci proiettiamo alla giornata di giovedì 13 giugno, notiamo un nuovo attacco delle correnti perturbate atlantiche ai danni delle nostre regioni settentrionali e parte di quelle centrali.

Qui il tempo potrebbe tornare instabile, con alto rischio di rovesci o temporali.

Al sud e sulle Isole la situazione appare invece più stabile, seppure con il caldo in via di attenuazione per lo spostamento del cuneo africano verso levante.

Si tratta ovviamente di proiezioni a lunga scadenza, non di previsioni in senso stretto. Di conseguenza sarà opportuno ritornare sull’argomento.

Autore : Paolo Bonino