7-8 luglio: ecco la rinfrescata che ci vorrebbe
Secondo le elaborazioni modellistiche l'ondata di caldo africano ormai al galoppo sull'Italia avrà anche una fine e anche a medio termine. Ecco tutti i dettagli.
Potrebbe non passare la prima settimana di luglio questa rovente fase dell’estate italiana. Fa specie parlare di estate italiana quando la colonnina di mercurio salirà vertiginosamente a sfiorare 40 gradi su alcune regioni del Bel Paese. Naturalmente la firma di questa situazione viene apposta dalla solita Africa, decisamente invadente in questo primo scorcio estivo 2012.
Ammantati dalla calura e dall’afa, nonchè dai primi problemi di siccità in alcune zone dell’Italia, come nel caso dell’Abruzzo, ci si chiede ora quando ne usciremo o, quantomeno, quando l’Italia potrà tornare a respirare l’estate che le se addice. Ebbene, delle prime inside all’alta africana abbiamo già diffusamente parlato https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/Martedi-3-un-po-di-respiro-al-nord-/37892/, ora non ci rimane che riprendere un vecchio discorso che millantava una rinfrescata ben più marcata, quella del 7-8 luglio https://www.meteolive.it/news/Ti-segnaliamo/49/7-8-luglio-se-entrasse-questa-che-piega-prenderebbe-l-estate-/37866/.
Quali le novità? Secondo le ultimissime elaborazioni, campionate su tutta la modellistica a nostra disposizione, possamo senz’altro confermare che entro quei giorni l’egemonia dell’alta africana verrà messa in seria discussione dallo sfondamento di una saccatura atlantica di tutto rispetto. Si parla di temporali e di generale calo delle temperature a partire dal nord Italia. Le probabilità? Salgono dal 40 al 50%.
Ora, quanto detto è quello che emerge dalla carta. L’esperienza però ci pone dei paletti che non possiamo ignorare. Secondo il nostro punto di vista la rinfrescata in effetti ci sarà, ma sarà meno cattiva di quanto oggi possiamo vedere scritto sui papiri colorati emessi dagli elaboratori. Cosa potrà accedere in sostanza intorno al 7 luglio?
Si avrà un cedimento del diaframma anticiclonico nord-afriano che si ripiegherà su sè stesso afflosciandosi verso il Mediterraneo orientale. Al suo posto un asse di saccatura collegato al vortice polare transiterà sull’Europa centrale interessando in parte anche l’Italia. Al nord e nelle zone interne del centro si potranno attivare manifestazioni temporalesche, al sud e sulle Isole Maggiori si attiveranno invece venti di Maestrale, con le precipitazioni che risulteranno meno probabili.
Il ricambio d’aria comunque ci sarà e abbasserà le calienti temperature dell’estate fino a riportarle quasi in media. Tanto basterà anche per abbattere il tasso di umidità e a lasciare in mano all’Italia un’estate più godibile per tutti.
Autore : Luca Angelini