Settimana Santa col CICLONE, quanta pioggia su queste regioni
Sempre più probabile il ciclone della settimana Santa. Rischio piogge e nubifragi su diverse regioni.

Mentre un’ondata di freddo vola via, ecco che se ne avvicina un’altra ancora, pronta a destabilizzare fortemente il tempo della settimana Santa. Ci sarà solo una piccola pausa durante questo weekend delle Palme e l’inizio di settimana: un paio di giorni un po’ più tranquilli, a tratti soleggiati, con temperature leggermente più alte, ma chiaramente siamo lontani dal clima tipicamente primaverile che in molti si aspetterebbero in questo periodo dell’anno.
Dopo questa breve pausa, ecco che si fionderà nel Mediterraneo un’altra ondata di freddo proveniente dall’artico, che non solo porterà un brusco calo termico su tutto lo stivale, ma addirittura l’ennesimo ciclone colmo di maltempo.
L’impatto dell’aria fredda sarà notevole sul nordest e il medio-alto Adriatico nella giornata di martedì 31 marzo: in questo frangente potrebbero verificarsi veloci acquazzoni o temporali, con grandinate e anche chicchi di gragnola fino in pianura e sulle coste.
L’ondata di freddo, tuttavia, fuggirà velocemente tra il basso Tirreno e il mar Ionio, dove dà la vita a un ciclone molto insidioso e stazionario che rischia di farci compagnia per quasi tutta la settimana Santa. L’attenzione sarà puntata proprio su questo ciclone, che colpirà in pieno le regioni del Sud e del medio-basso Adriatico, apportando tante piogge e locali nubifragi.
Mappe alla mano, come ci mostra anche il modello ECMWF su base grafica Meteologix, le piogge persistenti potrebbero dar vita ad accumuli pluviometrici davvero abbondanti e piuttosto pesanti tra 1 e 3 aprile, considerando che non è certamente l’unica perturbazione arrivata al Sud negli ultimi mesi.

Si prevedono oltre 100 o 150 mm di pioggia sui settori ionici del meridione, specie sulla Calabria, la Basilicata e la Puglia. Ma non scherza nemmeno il medio Adriatico tra Abruzzo e Molise, dove le forti correnti orientali trasporteranno immense quantità di umidità, pronte a trasformarsi in piogge e nubifragi a causa dell’effetto sbarramento dell’Appennino.
In alta quota cadrà tanta neve: al momento pare proprio che i fiocchi bianchi possano scendere fino a 900 o 1000 metri di altitudine, ma ci saranno ancora ulteriori valutazioni nei prossimi giorni riguardo l’altitudine delle nevicate. Con buona probabilità, il nord e il medio-alto Tirreno resteranno al di fuori di questa ennesima ondata di maltempo.
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