MALTEMPO alla riscossa dal 14 al 20 marzo: le possibilità
Canale depressionario sull’Italia dal 14 al 20 marzo: si prospettano due ondate di maltempo con piogge e nevicate in montagna, ma sarà davvero così?

Situazione generale
Le medie degli scenari dei modelli più importanti indicano la possibile formazione di un vero e proprio canale depressionario che, tra il 14 e il 20 marzo, potrebbe abbracciare gran parte della Penisola italiana. Il risultato sarebbe una fase prolungata di maltempo a più ondate, con piogge e rovesci intermittenti o persistenti e momenti di maltempo anche intenso. Ecco una mappa relativa alla media degli scenari secondo il modello ECMWF su base grafica Meteociel per il 18 marzo:

Ed ecco invece l’ipotesi formulata dal modello GFS sempre nell’ambito della media degli scenari e prevista per lo stesso giorno, sempre su base grafica Meteociel:

Tempistiche e ondate previste
Prima ondata: 14–16 marzo: ingresso della saccatura con piogge diffuse e rovesci più organizzati, neve sulle Alpi oltre i 1700m. (Attendibilità 45-55% media)
Fase intermedia: breve attenuazione e possibile riorganizzazione del sistema. (Attendibilità 45-55% media)
Seconda ondata: 18–20 marzo e oltre: nuovo affondo depressionario che potrebbe prolungare condizioni instabili per più giorni. (Attendibilità 45-55% media)
Queste finestre temporali derivano dalle medie modellistiche e restano soggette a variazioni di dettaglio man mano che ci si avvicinerà alle date indicate. Vediamo le probabilità di precipitazioni superiori ai 5mm su scala nazionale per il periodo 14-15 marzo secondo la media degli scenari del modello GFS con una scala di colori, che evidenzia con il verde probabilità comprese tra 45 e 55%:

Ed ecco invece una mappa che evidenzia la stessa probabilità di accumuli pluviometrici superiori ai 5mm per il 18 marzo, secondo il modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Aree più colpite e caratteristiche dei fenomeni
Versante tirrenico: maggiore intensità dei fenomeni, con rovesci e temporali più frequenti e accumuli pluviometrici significativi.
Isole maggiori: rischio di piogge intense e locali nubifragi.
Nord‑ovest: coinvolgimento marcato, soprattutto nelle fasi più organizzate del peggioramento.
Alpi: precipitazioni con carattere nevoso, pur in un contesto termico non freddo ma fresco; la quota neve varierà con gli impulsi, ma la neve è attesa soprattutto in montagna.
Impatti attesi
- Piogge intense e temporali: possibili allagamenti urbani, criticità per il deflusso delle acque in aree con scarsa rete fognaria.
- Venti forti: raffiche sui settori esposti, con possibili disagi per la navigazione e danni a strutture leggere.
- Mareggiate: su coste tirreniche e isole, in corrispondenza dei picchi di vento e bassa pressione.
- Neve sulle Alpi: accumuli in quota; in caso di nevicate abbondanti si può osservare un aumento del rischio valanghe e difficoltà alla viabilità montana.
- Rischio idrogeologico: su versanti già sensibilizzati o aree soggette a frane, le piogge prolungate possono aggravare la situazione.
Temperature e contesto termico
Il quadro termico previsto è fresco, non particolarmente freddo: le temperature dovrebbero rimanere leggermente al di sopra della media in pianura e sulle coste, specie al sud, mentre nelle Alpi si manterranno più basse, favorendo la neve sulle Alpi dai 1700m circa. Eventuali brevi incursioni più fredde potrebbero abbassare temporaneamente la quota neve.
Sintesi finale
Le medie modellistiche segnalano una POTENZIALE fase di maltempo prolungato sull’Italia tra il 14 e il 20 marzo, con due ondate principali (14–16 e 18–20 marzo) e possibile persistenza oltre con attendibilità del 55% media. I fenomeni dovrebbero risultare più intensi sul versante tirrenico, sulle isole maggiori e sul nord‑ovest, mentre sulle Alpi sono attese precipitazioni a carattere nevoso, il tutto in un contesto termico fresco ma non freddo. È una situazione da seguire con attenzione: nei prossimi giorni i modelli affineranno posizione e intensità dei sistemi.

