Meteo: l’Inverno all’improvviso, arriva tanto MALTEMPO
Piogge, rovesci, grandine e neve. Assaggio d'inverno in settimana!
Siamo ormai agli sgoccioli di settembre ed il mese di ottobre pare proprio voglia riservarci sorprese a dir poco clamorose. L’estate si è conclusa da poco più di una settimana, ma l’autunno ha già in serbo un colpo speciale che ci traghetterà improvvisamente in un contesto simil invernale, tipico del mese di dicembre.
Ve ne abbiamo parlato a lungo negli ultimi giorni ed ora possiamo confermare il suo arrivo: dall’est Europa sta per giungere un’improvvisa irruzione particolarmente fredda per il periodo, che ci catapulterà in inverno specie sul versante Adriatico e al sud nel corso dei primi giorni di ottobre. Il fronte freddo della perturbazione è ormai confermato tra poco meno di 48 ore e sarà protagonista sul centro-sud Italia con tanti rovesci e temporali piuttosto forti che faranno crollare le temperature ovunque.
Questa perturbazione avrà poco da dire in termini di precipitazioni sulle regioni del nord, ma il freddo riuscirà a insinuarsi anche sulla Val Padana e sulle Alpi causando un sensibile calo specie nelle temperature minime.

Nel corso di questo martedì avremo già i primissimi segnali di cambiamento con qualche veloce piovasco o temporale di passaggio sul Triveneto. Dopodiché ci saranno tante nubi sul Nord Italia ma poche precipitazioni nel corso della settimana. Tra mercoledì e giovedì il fronte freddo agirà su tutto il medio-basso Adriatico e il centro-sud con tanti rovesci e temporali con accumuli piuttosto interessanti, anche oltre 40 o 50 mm tra Abruzzo, Molise e Puglia. Nel frattempo arriverà anche l’aria fredda che farà precipitare le massime al di sotto dei 20 ° e le minime fin sotto i 10 ° nelle zone più interne.
In tutto questo trambusto arriverà anche la neve in Appennino, che potrebbe imbiancare i monti fino ai 1700 o 1800 m di altitudine.

Sul finire della settimana, quindi indicativamente attorno al 5 ottobre, è molto probabile che arrivi un altro fronte instabile, questa volta dal nord Atlantico, che colpirebbe marginalmente il nord e in modo più incisivo il centro-sud, generando altre precipitazioni importanti e senza dubbio necessarie dopo tanta siccità.