Il maltempo più estremo sino al 10 ottobre: un’area a forte rischio

Il modello GFS ritiene probabile l’insistenza di una circolazione depressionaria sul Mar Jonio anche dopo l’irruzione fredda prevista tra il primo ottobre e sabato 4 ottobre. Se nella prima fase i fenomeni tenderanno a colpire in modo particolare Molise e Puglia con accumuli sino a 30-40mm, da tra domenica 5 e mercoledì 8 il modello prevede che i venti di Scirocco che andranno ad instaurarsi al suolo sul Mar Jonio e la persistenza di aria fredda in quota, potrebbero determinare la formazione di nuclei temporaleschi molto intensi tra est Sicilia e Calabria jonica con un picco di oltre 150mm in 24 ore sulle coste e di oltre i 200mm in mare aperto, come si vede in questa mappa:

I fenomeni più intensi colpirebbero Siderno, Crotone, Cirò Marina e San Giovanni in Fiore, oltre a molte altre località della fascia costiera della Calabria jonica. Si tratta però solo di una linea di tendenza espressa da un modello, pur di una certa rilevanza. Dunque l’attendibilità per ora, vista anche la distanza temporale, resta inferiore al 40%. Teniamone però conto: lo Jonio è ancora caldo e la massa d’aria in arrivo invece risulterà particolarmente fredda per la stagione.

