Occhi puntati sul peggioramento atteso tra Natale e Santo Stefano: possibile mini-bufera di NEVE su nord e parte del centro
Non scomodiamo il Burian però: vi spieghiamo perchè. Intanto fino alla serata della Vigilia tempo relativamente stabile, qualche situazione nebbiosa al nord e nelle valli del centro, ventoso all'estremo sud. Natale con la pioggia sulle regioni tirreniche, incerto altrove, a Santo Stefano fronte freddo da est con rovesci di NEVE su nord, Marche, Umbria, Toscana. In seguito evoluzione incertissima.

NOTA: Il freddo previsto in rientro da est non potrà classificarsi come vento di Burano, semplicemente perchè l’origine della msssa gelida non sarà certo la pianura sarmatica ad ovest degli Urali bensì l’isola degli Orsi e lo Spitzbergen al Polo. Oltretutto non si tratterà certo di un freddo eccezionale per il periodo. Senza scomodare le incursioni più famose del vento da est, menzioniamo quella “dimenticata” del 28 febbraio 2005 per il nord con buferina di neve, cui seguirono due tra i giorni più freddi che si ricordano dal 2000 ad oggi alle basse quote al settentrione.
SITUAZIONE: l’alta pressione a cuore caldo che presenta i suoi massimi a nord delle Alpi influenza positivamente il tempo di gran parte del Paese ma sul suo bord orientale affluiscono correnti settentrionali piuttosto fredde che sfiorano le nostre regioni adriatiche inducendo un rinforzo della ventilazione.
INVERSIONI TERMICHE: non dovrebbero più manifestarsi alle basse quote gli effetti delle compressioni “calde” indotte dall’alta pressione e dalla discendenza favonica a meridione delle Alpi, pertanto sulle zone pianeggianti andranno accentuandosi gradualmente le nebbie. Di conseguenza si apprezzeranno notevoli inversioni termiche con freddo umido nei bassi strati e valori ancora miti in quota.
EVOLUZIONE: la spinta verso nord-est dell’anticiclone europeo favorirà tra Natale e Santo Stefano la retrogressione di un vortice freddo presente sull’est europeo. Ad esso saranno associati piccoli ma attivi impulsi freddi che colpiranno nord e parte del centro tra Natale e Santo Stefano approfondendo una depressione al suolo sul Tirreno e provocando rovesci di NEVE sino in pianura al nord e probabilmente anche su Marche, Umbria e nord della Toscana, sino a 300m sul resto del centro, al sud quota neve più alta.
NOTEVOLI INCERTEZZE PROGNOSTICHE dal 27 in poi: incredibile incertezza dei modelli. A rendere letteralmente imprevedibile la situazione la presenza di un ingombrante anticiclone le cui mosse, nonostante indici AO e NAO favorevoli all’arrivo di nuove intense avvezioni fredde, potrebbe stravolgere ogni previsione. Seguite dunque tutti gli aggiornamenti.
Autore : Alessio Grosso
