GROSSO: “l’alta pressione è un tormentone ma le saccature le proveranno tutte per regalarci le piogge autunnali”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

REDAZIONE: allora Grosso, ma quando molla l’osso quest’alta pressione?
GROSSO: come ho già detto più volte l’autunno può riservare anche un mese intero di anticicloni e assenza di piogge anche totale. Ad ottobre ormai si vive spesso un prolungamento della stagione estiva, mentre il mese autunnale per eccellenza è novembre, dove spesso in 1-2 episodi si concentrano tutte le piogge della stagione.
REDAZIONE: sarà così anche in questa occasione?
GROSSO: Si comincerà con molta prudenza e timidezza nelle prossime 48 ore con l’interazione tra la massa d’aria fresca che segue il fronte in discesa verso i Balcani e una linea di instabilità in risalita dal nord Africa. Nell’ultima decade di ottobre assisteremo invece ad un tentativo sempre più convinto e convincente delle saccature di mettere un piede nel Mediterraneo.
REDAZIONE: lei diceva ieri che finalmente i modelli cominciano a leggere il calo degli indici AO e NAO, anche se con difficoltà.
GROSSO: si leggono un tempo che finalmente si mette in moto ma che ha ancora il motore un po’ ingolfato e procede a balzi, a singhiozzi. Vediamo se un’ulteriore accelerata pulirà un po’ il carburatore dai gas incombusti e darà il via ad un autunno più vivace e piovoso.
REDAZIONE: le proiezioni stagionali depongono infatti ancora per un novembre e un dicembre più freddi della norma.
GROSSO: è possibile, anche perchè nel nord del Continente questa situazione di scarsa comunicazione tra masse d’aria sta accumulando parecchia aria fredda. Quindi non dovremo stupirci poi molto se di colpo dalla maglietta a maniche corte o quasi passeremo ai giubbotti pesanti o addirittura in montagna alla giacca a vento.
Autore : Alessio Grosso
