La riscossa dell’INVERNO è imminente: perturbazioni a raffica con PIOGGIA e NEVE dal 22 febbraio a fine mese!
Tutte le mappe confermano reiterati passaggi perturbati con annesso afflusso di aria moderatamente fredda sulla Penisola ed occasione non solo per piogge ma anche per nevicate sui settori alpini, prealpini ed appenninici.
La riscossa dell’inverno cova ai fianchi di un un anticiclone mostruoso, che verrà chirurgicamente aggirato e bypassato. Ci si aspetta dunque un affondo perturbato reiterato, che potrebbe concludersi con l’approfondimento di una depressione nel cuore del Mediterraneo, che rinnoverebbe il maltempo, richiamerebbe aria fredda e porterebbe la neve in Appennino.
Le mappe parlano chiaro: dal tardo pomeriggio del 22 febbraio arriverà il primo affondo:

Il secondo affondo giungerebbe nel fine settimana 24-25 febbraio e sarebbe accompagnato da aria decisamente più fredda, anche se la dinamica del passaggio è ancora da dettagliare meglio. C’è chi la vede più incisiva, chi meno, questa la visione del modello americano, favorevole a nevicate anche a quote basse (prevalentemente collinari)

Il modello europeo in seguito a questo secondo passaggio vedrebbe poi la saccatura evolvere in una circolazione depressionaria posizionata proprio sulle regioni centrali italiane, con richiamo di aria ulteriormente fredda di origine polare marittima:

Questa depressione potrebbe fungere da richiamo per altri nuclei in discesa dal nord Europa. In pratica si innescherebbe una circolazione invernale nord-sud con l’anticiclone finalmente confinato ad ovest a portare il suo caldo in pieno Atlantico.
Questa la media degli scenari del modello americano, che peraltro coincide con quello europeo e che ci fa dire che il cambiamento in vista è CONCRETO ormai all’80%:

E quanto alle precipitazioni? La velocità dei fronti andrà a premiare i territori con l’orografia più esposte alle correnti umide in arrivo da ovest, come si vede da questa mappa (Sardegna, medio Tirreno, centro-est Alpi, est Liguria, alta Toscana ma cambieranno ancora):

E quanto alle nevicate vediamo un raffronto tra il modello europeo e quello americano, gli accumuli saranno generosi, inizialmente sulle Alpi, poi anche in Appennino e finalmente a quote degne di una stagione invernale (notate nella seconda mappa gli accumuli a bassa quota su Toscana, Lazio, Sardegna, addirittura non vengono esclusi temporali di neve a Roma) inutile però dettagliare oltre stante la distanza temporale, seguite gli aggiornamenti:


Intanto un inquinamento altissimo attanaglia tutta la Pianura Padana, in particolare l’area di Milano: