00:00 3 Giugno 2008

Per ora è solo PICCOLA ESTATE

Entro metà giugno Mediterraneo in balia di un vortice freddo scandinavo? Accentuati scambi meridiani di calore attesi intorno alla metà del mese. Conseguenze instabili sull'Italia.

Per ora è solo PICCOLA ESTATE

la stagione estiva è virtualmente cominciata. Per convenzione infatti in meteorologia l’estate comincia il primo giugno e termina il primo settembre.

In questi giorni i media si stanno sbizzarrendo riportando le previsioni stagionali formulate da esperti, istituti di ricerca, centri previsionali europei e mondiali.

Il risultato è una grande confusione in cui a fatica si riesce a trovare un filo conduttore: allora c’è chi ha capito che sarà un’estate da forno per le pizze, chi riferisce agli amici di un’alternanza fra mesi freschi e caldi, chi addirittura ha recepito di dover risparmiare i soldi delle ferie perchè sarà l’estate più capricciosa degli ultimi 10 anni.

Come sempre MeteoLive vi invita a diffidare da prognosi così nette che si riferiscono ad uno spazio temporale tanto ampio. Quello che possiamo dire è che la fase ENSO nel Pacifico sta mischiando un po’ le carte: tratti freddi, tratti più caldi, è la classica fase interlocutoria che non può dare indicazioni su eventuali riflessi sul tempo in Europa, ci sono poi gli studi sul cosiddetto monsone dell’Africa occidentale, in fase del tutto sperimentale, acque oceaniche più calde della norma si registrano su gran parte dell’Atlantico in misura piuttosto omogenea, in particolare sul Mediterraneo centrale, ma questo non significa necessariamente maggior rischio di violenti temporali marittimi, o ondate di caldo più frequenti ed intense. Sono soprattutto le masse d’aria e le loro oscillazioni verticali a “costruire” il tempo che farà.

Secondo i modelli in nostro possesso sembra allora che il “sistema Terra” si sia accorto di questa anomalia atlantica e sia pronto ad accentuare gli scambi meridiani di masse d’aria per rinfrescare almeno in parte le acque e ridistribuire il calore.

Così, dopo una fase interlocutoria, non priva di qualche momento di instabilità, faremo i conti prima con un certo riscaldamento e poi con una migrazione dell’anticiclone azzorriano verso nord, verso il Regno Unito, che potrebbe spalancare le porte del centro Europa e forse anche del Mediterraneo all’aria fredda, subito dopo la prima decade di giugno.

Niente paura però: se davvero andasse così non signiica che farà più freddo del normale per il resto dell’estate. Anche la stagione estiva infatti vive di “episodi”. I 4 mesi roventi del 2003 sono stati l’eccezione, non la norma, questo è bene ricordarlo.

SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 10 GIUGNO
Da MERCOLEDI 4 GIUGNO a VENERDI 6 GIUGNO: tempo moderatamente instabile con qualche rovescio o temporale, segnatamente su Alpi ed Appennini ma con qualche locale spunto anche in pianura, in particolare al nord e sul Lazio. Maggiori schiarite sulle isole maggiori. Temperature generalmente ricomprese nella media del periodo.

SABATO 7 GIUGNO: al nord accentuazione dell’instabilità con qualche temporale sparso pomeridiano-serale, specie sui rilievi. Al centro-sud e sulle isole giornata abbastanza soleggiato con brevi ed isolati rovesci pomeridiani sui monti. Temperature in lieve calo al nord, stazionarie altrove.

DOMENICA 8 GIUGNO: tempo instabile su tutte le regioni con frequenti addensamenti associati a rovesci o a brevi temporali, in particolare al centro-sud e in Appennino. Al nord tendenza a miglioramento con il passare delle ore. Temperature in calo al centro-sud, in lieve rialzo al nord.

LUNEDI 9 GIUGNO e MARTEDI 10 GIUGNO: temporaneo ristabilimento e stabilizzazione su tutte le regioni salvo residui scrosci pomeridiani in Appennino.
Autore : Alessio Grosso