Alba da tregenda a Prato!
Grandine e raffiche di vento terribili nella zona di Prato. Ecco la cronaca di un risveglio turbolento.

Per un’ora, fra le 8 e le 9, la natura ha dato grande spettacolo a Prato. Intorno alle 8 pioveva fine, accompagnato da un debole Libeccio e una temperatura intorno agli 11°C, in lieve calo rispetto alla notte, quando ha raggiunto i 13.2°.
Sono partito di casa alle 8,10 per assolvere alla consueta missione mattutina, quella di accompagnare i miei due figli a scuola: assonnato ed anche un po’ di traverso per l’idea di dover guidare in mezzo al traffico che, con la pioggia, si moltiplica sempre. Mentre ero in coda ho visto i primi fulmini in direzione nord, nord-ovest.
In un attimo è piombata l’oscurità quasi totale, tanto che ho dovuto accendere i fari, e la pioggia è aumentata di intensità.
Ho accompagnato Marco alla porta della scuola elementare sotto il diluvio, lasciando l’auto in doppia fila. Risalito in auto, mi sono diretto a nord ,verso l’asilo di mia figlia Laura, che cantava una canzoncina sulla pioggia (non gliel’ho insegnata io). Davanti a noi rapide saette attraversavano il cielo di un nero incredibile.
Improvvisamente a nord-ovest, mentre la pioggia scemava improvvisamente e il lampi aumentavano di frequenza, enormi “cumulonembi mamma” annunciavano l’arrivo della grandine.
In un punto tra l’Appennino e la pianura, sotto la base delle grandi “mamma”, le nubi hanno cominciato a girare a elica in modo vorticoso: un principio di tromba, che per fortuna è rimasta lassù dov’era senza scendere fino al suolo.
Il vento ha girato improvvisamente a nord-est, con raffiche furibonde che scuotevano i rami già completamente rivestiti di verde chiaro dalla primavera. Perline di grandine hanno cominciato a martellare l’asfalto proprio mentre entravo nell’asilo di mia figlia. La maestra ha raccolto tutti i bambini davanti alla grande vetrata per guardare lo spettacolo e io mi sono unito a loro per qualche minuto, anche per evitare di bagnarmi completamente.
Poi non ho resistito: ho salutato e mi sono buttato nella bufera raggiungendo di corsa la mia auto. Nel viaggio di ritorno tutta la zona a nord-ovest del fiume Bisenzio era imbiancata: 2-3 centimentri di grandine anche sulla strada, percorsa da file di auto strombazzanti.
Il termometro di bordo era sceso a 7°. Tornato a casa, ho udito gli ultimi tuoni e la pioggia ha sostituito la gradine. La temperatura in capannina segna 6,6° . Il cielo è schiarito pur restando coperto è il vento, a giudicare dalla direzione delle nubi, proviene da nord ormai a tutte le quote.
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Autore : Albedo59
