Ondata di freddo intenso e neve nel prossimo week-end?
Ipotesi molto fredda tra 20 e 22 gennaio, possibili nevicate anche a bassa quota. Ma l'incertezza modellistica è elevata!
L’inverno continua a far tantissima fatica a imporsi e per il momento, in questo nuovo anno, non si è minimamente espresso nel Mediterraneo. Merito senz’altro di una configurazione bloccata, che vede imponenti masse gelide sul nord Europa e prevalenti correnti occidentali sull’Italia.
E a breve, a quanto pare, l’indice NAO tornerà a salire verso l’alto a seguito del riversamento delle correnti gelide sull’Atlantico settentrionale: lo sviluppo di depressioni oceaniche innescherà, inevitabilmente, la risalita di aria più tiepida sul Mediterraneo, specie su centro e sud Italia. Questo rinforzo delle depressioni sul nord Atlantico corrisponderà anche ad una breve ripresa del vortice polare, ma prima che questo accada potrebbe esserci spazio per una veloce ondata di freddo intenso in Italia.
Gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo mostrano l’ipotesi di una veloce ondata di freddo artico-continentale particolarmente intensa tra 20 e 22 gennaio, ovvero nel prossimo fine settimana. L’improvvisa ripresa della depressione islandese potrebbe creare un piccolo spiraglio per l’alta pressione sulla Gran Bretagna, per appena un paio di giorni: in questo contesto potrebbe scivolare aria molto fredda da nord/nord-est verso l’Italia.
Il modello canadese GEM è quello al momento più interessante: l’ondata di freddo intenso interesserebbe in maniera incisiva il versante adriatico e il sud, producendo non solo un fortissimo calo termico ma anche nevicate anche a quote pianeggianti. Il tutto, però, sarebbe molto fugace considerando che la ripresa del vortice polare sarebbe sempre più incalzante.

Anche il modello europeo ECMWF mostra un tentativo di discesa molto freddo, sebbene in questo caso non colpisca in modo diretto l’Italia. In tal caso assisteremmo ad un forte calo termico in un contesto di stabilità.

Ma il caos modellistico c’è ed è evidente. Il modello americano GFS e la relativa media degli scenari non mostrano nulla di tutto questo, poiché la ripresa del vortice polare è talmente rapida da impedire ogni sortita invernale nel Mediterraneo.

Insomma la strada per la prima ondata di freddo del 2024 è ancora molto lunga. Saranno indispensabili i prossimi aggiornamenti per capire il destino di questa veloce ondata di freddo.