Fine settimana al nord-ovest, ed è subito PIOGGIA
Le carte seguitano a proporci una netta svolta della situazione meteorologica sulla nostra Penisola. Nel prossimo weekend il nord-ovest probabilmente penalizzato da una marcata ondata di maltempo

Se le piogge domenicali sfoggiate dalle carte odierne sulle nostre regioni nord-occidentali si trasformassero in realtà potremmo ben dire di trovarci dinnanzi ad una vera e propria ondata di maltempo. L’impianto atmosferico che potrebbe portare ad una tale situazione però necessita ancora di molti aggiustamenti e sovente le carte con il trascorrere dei giorni, ammorbidiscono i lineamenti della previsione correggendo il tiro.
Per prima cosa andranno attentamente monitorate le mosse del cuneo anticiclonico in risalita dal nord Africa nel corso della seconda parte della settimana, le quali si riveleranno indubbiamente l’ago della bilancia della circolazione sul Bacino del Mediterraneo e sull’Italia.
Tra giovedì e venerdì la bolla calda si ergerà difatti proprio verso lo Stivale ma, scrutando bene le carte, si nota che la sua azione non risulterà spontanea bensì indotta dall’avvicinamento di una profonda depressione di origine atlantica.
Quest’ultima si posizionerà all’inizio (venerdì) con un minimo sul golfo di Biscaglia. Da qui invierà aria calda e molto umida pescata dal nord Africa verso l’intera nostra Penisola. Il giorno successivo, (sabato) il vortice avrà nel frattempo ripreso la sua corsa e tenterà di entrare sul bacino del Mediterraneo passando dalla porta di Carcassona. E qui nascono le possibili varianti.
Prima ipotesi: l’alta pressione offre una resistenza tenace all’avanzata della masse nuvolose atlantiche confinando il tempo perturbato ad ovest, ossia sul Francia meridionale e Spagna orientale. L’Italia rimane sotto il tiro delle correnti calde con il nord-ovest e probabilmente anche la Sardegna appena interessate dalle nubi e da occasionali rovesci, il centro peninsulare con cielo velato e sterile, il sud sotto l’alta pressione con sole e caldo (probabilità 40-45%).
Seconda ipotesi: l’alta pressione, non vivendo di luce propria, precederà solamente l’avanzata del vortice il quale si andrebbe poi a posizionare tra il golfo del Leone e il golfo Ligure. Il diametro della circolazione depressionaria sarebbe sufficiente per impegnare buona parte della Penisola ma sarebbero le regioni settentrionali ad essere maggiormente interessate dalle piogge.
In particolare lo scirocco alle varie quote, ma soprattutto tra il suolo e i 1500 metri di quota circa, andrebbe ad ammassare enormi quantitativi di umidità contro i versanti padani delle Alpi occidentali. Questo determinerebbe una situazione di forte e prolungato sbarramanto con possibili episodi piovosi anche di forte intensità sulle zone pedemontane del Piemonte centro-settentrionale, sulla zona laghi lombardi e sul setore orobico (probabilità 55-60%).
La situazione rimane comunque delicata, vi consigliamo di non perdere assolutamente i nostri prossimi aggiornamenti.
Autore : Luca Angelini
