00:00 13 Febbraio 2007

Intervista all’Esperto: La lotta titanica tra l’atlantico e l’anticiclone scandinavo!

Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

Intervista all’Esperto: La lotta titanica tra l’atlantico e l’anticiclone scandinavo!

REDAZIONE: Allora Savorani, il flusso atlantico sembra piuttosto vivace; coma si prospetta il tempo per i prossimi giorni?

SAVORANI: L’inverno sembra volgere lentamente al termine. Una stagione piuttosto anomala caratterizzata da temperature ampiamente
sopra la media del periodo e avara di precipitazioni. Le giornate si allungano e le possibilità di nuove intense irruzioni artiche si riducono esponenzialmente.

Tuttavia non è da scartare l’ipotesi di possibili temporanei afflussi di aria più fredda dai quadranti orientali entro la fine del mese. La perturbazione che è transitata al nord e al centro si sta avviando lentamente verso il settore balcanico con effetti residui sul basso adriatico e al sud, mentre al nord e su parte del centro sono già in atto ampie schiarite.

Da mercoledì un’altra perturbazione farà il suo ingresso al nord e sull’area tirrenica determinando un peggioramento che tra la giornata
di giovedì e la mattina di venerdì potrebbe coinvolgere gran parte della Penisola. Tra venerdì e sabato una debole rimonta anticiclonica
potrebbe frenare momentaneamente il flusso atlantico determinando un effimero miglioramento delle condizioni del tempo ma nel frattempo favorire un afflusso di aria più fredda da nord-est di matrice continentale, mentre da domenica è atteso l’arrivo di nuova perturbazione foriera di piogge e nevicate su Alpi e Appennino.

REDAZIONE: Nel fine settimana è atteso quindi un calo delle temperature?

SAVORANI: Al momento l’evoluzione termica del week-end appare piuttosto complessa con un esteso anticiclone tra la Scandinavia e l’est europeo e una profonda area depressionaria sull’ovest del Continente. Sul bordo orientale della figura anticiclonica tendono a scorrere flussi di aria piuttosto fredda di origine artica che potrebbero riversarsi sul settore balcanico sino a lambire il nord e il settore adriatico determinando un moderato calo delle temperature, mentre da ovest una depressione in lento spostamento verso levante potrebbe determinare un successivo peggioramento su parte del nord e sull’area tirrenica con piogge e nevicate a quote medio-basse.

REDAZIONE: Quindi è da scartare l’ipotesi del freddo intenso e della neve in pianura entro la fine del mese?

SAVORANI: Purtroppo il flusso atlantico sembra avere le carte in regola per poter tenere a freno le irruzioni artiche continentali, almeno per diversi giorni, ma l’inverno non è ancora finito. Nel corso della prossima settimana masse di aria fredda di estrazione artica potrebbero scivolare sul bordo orientale di una nuova area anticiclonica di matrice termica centrata sulla Scandinavia propagandosi lentamente sull’est europeo e sul settore balcanico, con possibili ripercussioni sull’area mediterranea; ma l’evoluzione al momento è ancora poco chiara.
Autore : Redazione