00:00 22 Settembre 2006

Intervista all’Esperto: Prospettive per il mese di OTTOBRE

Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

Intervista all’Esperto: Prospettive per il mese di OTTOBRE

REDAZIONE: Allora Savorani, come si prospetta il prossimo mese?

SAVORANI: Ormai ci apprestiamo ad entrare nella stagione autunnale, la stagione statisticamente più piovosa dell’anno per l’Europa occidentale. La stagione delle perturbazioni atlantiche e delle brevi giornate uggiose, ma anche delle terse giornate favoniche in attesa del freddo che lentamente si impossessa delle desolate steppe siberiane.

REDAZIONE: Dalle ultime proiezioni a lungo termine si prevedono particolari anomalie?

SAVORANI: Beh, come sempre risulta azzardato lanciarsi in previsioni a lungo termine; tuttavia dalle ultime proiezioni si nota che l’inizio di questa stagione potrebbe finalmente rivelarsi moderatamente piovoso sull’ovest europeo, con un flusso zonale atlantico in ottima forma. Al momento non si notano particolari anomalie, con l’Anticiclone delle Azzore che potrebbe prolungare sino a data da destinarsi la sua permanenza in aperto Atlantico, senza improvvisi slanci verso nord, e senza opporsi alle potenti saccature Atlantiche. Sul versante opposto del continente, possenti figure anticicloniche potrebbero stazionare a lungo sul nord-est europeo,
preparando il “terreno” per la futura stagione invernale, e più a sud blandi promontori anticiclonici che dal nord Africa tenderanno ad espandersi, senza grandi risultati sul Mediterraneo centro-orientale.

REDAZIONE: E sull’Italia quindi che tempo potremo attenderci?

SAVORANI: Come ho accennato il flusso zonale, senza grandi ostacoli o “blocchi”, permetterà l’inserimento di saccature e fronti perturbati, alternati a deboli rimonte anticicloniche sull’Europa Centrale. In tali frangenti le regioni più esposte a fasi di maltempo saranno quelle settentrionali, in particolare gran parte del nord-ovest, e le regioni del medio e alto versante tirrenico.

Il meridione invece sarà più protetto da possibili cunei anticiclonici nord-africani, tuttavia non saranno da escludere occasionali impulsi di aria fresca orientale che potrebbero generare una moderata instabilità anche al sud, con qualche episodio temporalesco.

In sintesi potremo attenderci un autunno estremamente positivo per le riserve idriche nazionali, finalmente in grado di affrontare le possibili prolungate fasi siccitose invernali.
Autore : Redazione