Atlantico o artico: il dilemma della nuova stagione. E se l’autunno fosse piovoso e l’inverno piuttosto mite?
Piogge frequenti e tempo mite atlantico oppure frequenti scambi meridiani e dunque ondate di freddo?

Meteo autunno-inverno 2006-2007?
Andrà di modo l’Atlantico con le sue perturbazioni?
Oppure l’anticiclone porta veleni?
O ancora le irruzioni di aria fredda dall’artico?
E se tornasse in auge l’anticiclone russo?
Quattro possibilità dunque per la nuova stagione che comincia.
Si colgono segni di un autunno piovoso nel modo in cui perturbazioni e depressioni riescono a bucare l’alta pressione, nella mancanza di quella spina nel fianco che sono le correnti da nord-est che esaltano la persistenza degli anticicloni e dunque del tempo secco.
Se l’Atlantico riuscisse a scavare un solco significativo, un percorso preferenziale per giungere nel Mediterraneo sarebbe certamente un gran sollievo per i nostri fiumi, anche se ad ogni perturbazione c’è da pregare che il territorio regga.
Poi c’è l’inverno. Solitamente quando l’autunno piovoso tende a persistere l’inverno decolla tardi, magari all’improvviso, in coincidenza con il Natale. Come vedete è tutto un sistema di vasi comunicanti. E se vince l’Atlantico i forti scambi meridiani di calore si riducono. Quindi poco freddo, neve sulle Alpi a quote medie, piogge frequenti altrove.
Quanto all’anticiclone russo, dopo tante stagioni un po’ sottotono, difficile credere che possa recitare ancora un ruolo da protagonista. Certo i modelli stagionali vedo un dicembre eccezionalmente gelido su gran parte dell’est europeo ma capire se vi saranno conseguenze anche sull’Italia è davvero impossibile.
In definitiva, tenendo presente che anche l’attuale episodio del Nino non si sta rivelando importante, potremmo pensare ad anticicloni meno statici e ad una stagione dinamica ma non molto fredda.
Autore : Alessio Grosso
