Rivoluzione stagionale agli inizi di Agosto
Inizio di Agosto fresco e temporalesco ad iniziare dal nord; rottura stagionale o episodio? L'importante è cambiare.

Sebbene con una minima traslazione temporale, anche i modelli di stamane lasciano intravedere, per i primi giorni d’Agosto, una certa rivoluzione nella circolazione atmosferica sull’Europa. Non che ci sia da fidarsi ciecamente, vista la distanza temporale e la fallacità dei modelli col trascorrere dei giorni; ma qualcosa di rivoluzonario è nell’aria, già da diverso tempo. Non è l’estate del 2003, lo ribadiamo ancora una volta, così come confermano molti altri addetti ai lavori. Attendiamoci quindi cambiamenti, anche drastici, così come già avvenuto a fine maggio, a metà giugno ed inizio luglio; quando ondate di calore hanno lasciato il posto a periodi freschi ed instabili e viceversa.
Non c’erano e non ci sono ad oggi, i pressuposti di una durata ad oltranza del caldo; al contrario si prospetta un periodo fresco ed instabile per gran parte del nosro paese e del Mediterraneo centrale. Come sempre più spesso accade, da qualche anno a questa parte, saranno le mosse dell’anticiclone delle Azzorre a determinare quanto e quando cambierà il tempo sull’Europa e segnatamente sul nostro paese. Adagiato da tempo lungo i paralleli, nella sua roccaforte oceanica, non è apparso finora molto convinto nelle sue escursioni, soprattutto quelle orientali verso il Mediterraneo; quest’ultimo è stato quindi abbandonato più volte in favore del “Gobbo” africano. Il “braccio di ferro” con il redivivo ciclone d’Islanda, lo renderà invece più vigoroso e propenso a dimenarsi, ad uscire dal suo regno oceanico e a proporre cambiamenti più sostanziali.
Secondo le ultime elaborazioni, proprio l’alta pressione azzorriana, dopo una breve visita mediterranea al passaggio tra Luglio e Agosto, fagociterà gli ultimi brandelli del “mostro anticiclonico africano”, quindi si ritirerà progressivamente verso ovest, lasciando terreno libero ad un’area ciclonica in movimento da nord-ovest verso l’Europa centrale. Un surrogato del vortice islandese che marcerà sul vecchio continente con il suo carico di perturbazioni, piogge e temporali; ma soprattutto aria molto più fresca. Un’Europa attanagliata dalla calura e dall’arsura che attende ansiosa un cambiamento di questo genere.
Per riassumere, dopo la prima sfuriata temporalesca del prossimo week-end, una nuova intensa vampata di calore ad inizio Agosto, molto più breve e limitata prevalentemente al centro-sud versante tirrenico ed isole maggiori; ma quasi contemporaneamente, come l’altra faccia di una stessa medaglia, la svolta perturbata, prima al nord a partire da martedì-mercoledì, quindi nei giorni a seguire su quasi tutta l’Italia. Ne avremo proprio bisogno, non tanto per la calura, quanto per la siccità galoppante; non importa quanto durerà, fondamentale sarà proprio cambiare questo trend. Seguite però i nostri aggiornamenti, perchè non è tutto così scontato, nè tantomeno chiaro nelle sue dinamiche e fenomeni connessi.
Autore : Giuseppe Tito
