GROSSO: “l’anticiclone africano fa davvero paura”
Tradizionale intervista settimanale con il previsore responsabile Alessio Grosso.

REDAZIONE: allora Grosso, settimana difficile per chi soffre il caldo.
GROSSO: certamente ma soprattutto situazione grave per le zone sulle quali negli ultimi mesi è piovuto pochissimo.
REDAZIONE: l’esperienza insegna che le fasi siccitose difficilmente si risolvono durante l’estate, eppure durante la stagione estiva 2005 le precipitazioni non sono mancate.
GROSSO: si, c’è ancora la speranza che luglio ed agosto possano in qualche modo rimediare al deficit idrico di questa primavera, anche se i temporali agiscono sempre a macchia di leopardo e solo il passaggio di un paio di pertubazioni attive potrebbe veramente ridimensionare l’emergenza. Il problema è che da mesi non transita una perturbazione alle basse latitudini. Le piogge al centro-sud sono derivate da afflussi di aria fredda che hanno generato alcune depressioni.
REDAZIONE: è vero che le mutate condizioni climatiche nel Mediterraneo sono dovute ad un innalzamento della linea di convergenza intertropicale?
GROSSO: è una delle teorie che vengono sposate dagli scienziati. In effetti l’anticiclone africano è diventato un protagonista del tempo alle nostre latitudini e ciò che rimane del flusso perturbato atlantico ormai transita prevalentemente oltralpe. C’è infine chi sostiene che il surplus di calore nel Pacifico finisca per concentrare le piogge su quei settori senza che l’umidità venga più trasferita in Atlantico. Mancherebbe insomma il carburante per le perturbazioni.
REDAZIONE: tutta colpa dell’inceppamento della Corrente del Golfo?
GROSSO: si sospetta che possa essere così, del resto le prove di un parziale inceppamento ci sono, bisogna vedere come proseguirà questo processo.
REDAZIONE: e cosa possiamo dire agli italiani in partenza per vacanze o week-end?
GROSSO: di fare comunque attenzione ai temporali sulle Alpi, che proprio in un periodo di caldo come questo non vanno sottovalutati. Nel week-end ci sarà mare mosso anche intorno a Corsica e Sardegna, dunque prudenza nell’uscita con imbarcazioni da diporto.
Per il resto se il caldo non vi spaventa godetevelo, agli anziani e a coloro che lo soffrono dico: aerate i locali casalinghi al mattino presto e fate corrente, poi chiudete tutto e cercate di non abusare dei condizionatori, anzi se potete non usatelo affatto!
Autore : Alessio Grosso
