Un anticiclone termico alle porte dell’Europa
Confermata la previsione fatta venerdì scorso. Vi riproponiamo l'articolo scritto in tale frangente.
L’insistenza del nocciolo di aria gelida fra la Russia e l’Europa orientale da ormai molte settimane, dovuto alla reiterata debolezza del Vortice Polare, porterà alla luce una delle figure bariche più rare a vedersi sul Vecchio Continente.
Stiamo parlando di un ANTICICLONE di tipo TERMICO, ben differente dal campo di alta pressione caratteristico delle Azzorre, ed invece molto affine all’anticiclone russo-siberiano.
In poche parole questo campo di alta pressione si forma per la “sedimentazione” di aria gelida verso il suolo in assenza di vento; l’aria fredda infatti è più densa (e quindi pesante, a parità di volume) rispetto a quella calda, e se ne ha la possibilità si deposita al suolo determinando chiaramente una pressione maggiore.
Come già detto questa figura barica è quasi sempre presente in inverno nella Siberia, e talvolta in Russia, con massimi solitamente poco a nord della Mongolia, dove la pressione può raggiungere anche valori di 1070 hPa ed oltre, grazie al gelo che regna solitamente indisturbato con punte di -50, -55°C.
Se pensiamo che anche oggi Mosca è scesa al di sotto dei -30°C, ma anche che valori simili si registrano ormai da settimane su tutta la Russia e su parte del territorio europeo, beh… vista la latitanza dei venti tesi ed umidi dall’Oceano Atlantico la formazione di un anticiclone termico in zona è più che giustificata.
Magari questa situazione durerà solo 2-3 giorni, ma solo la presenza dell’anticiclone può dare un’idea del GELO che ci sarà nei prossimi giorni su parte del Vechcio Continente.
Autore : Lorenzo Catania