Piogge: come dovrebbero essere distribuite durante l’anno in Italia?
Un flash per capire un po' di più sull'andamento pluviometrico medio per il nostro Paese.
Non esiste in Italia una legge sulla pioggia.
Può piovere ovunque in qualsiasi periodo dell’anno senza chiedere il permesso a nessuno.
Premesso che non esistono regole fisse, c’è comunque una regola generale che attribuisce il massimo della piovosità invernale alle isole maggiori e al meridione.
A seguire c’è la prima parte della primavera: marzo e aprile, che offrono ancora occasioni di pioggia talora INTENSA al centro-sud, dove sono già attivi molti contrasti indotti dall’aumentata radiazione solare. Piove moderatamente anche al nord con le ultime nevicate a quote basse in montagna.
Con l’avanzare della stagione, l’invadenza degli anticicloni, l’ulteriore aumento dell’insolazione e di conseguenza la minor presenza di umidità, fanno spostare l’asse delle piogge sempre più verso nord.
E’ normale allora che maggio sia normalmente piovoso per le pianure del nord e la fascia prealpina; al centro-sud i fenomeni divengono più localizzati e a prevalente carattere temporalesco.
Da giugno ad agosto la fascia di massima piovosità si sposta lungo le Alpi e le Prealpi, sulle pianure del nord non mancano i temporali, anche violenti ma le fasi di maltempo risultano piuttosto limitate a poche ore e non a tutta la giornata come ad esempio può accadere nella stagione fredda.
Anche al centro non mancano brevi fasi perturbate, piuttosto rare in luglio, mese notoriamente più stabile dell’anno.
Al sud gli episodi temporaleschi diminuiscono progressivamente dalla prima metà di giugno all’inizio di agosto, specie sulle isole, in seguito vanno gradualmente aumentando.
L’autunno porta molta pioggia al centro-nord, temporali frequenti al sud, con l’arrivo dell’inverno la fascia delle piogge più importanti si sposta verso il meridione e le isole.
Autore : Alessio Grosso