00:00 19 Marzo 2004

Cosa ci attende per la prima parte della prossima settimana?

Un peggioramento del tempo, a causa dell'arrivo di masse d'aria fredda dalle latitudini artiche.

Cosa ci attende per la prima parte della prossima settimana?

In altre occasioni abbiamo già accennato ad una possibile nuova risalita dell’anticiclone delle Azzorre verso nord nel corso dei prossimi giorni, in particolare a partire da domenica; ma a cosa è dovuto questo movimento? E soprattutto, che conseguenze porterà?

Per scoprire i motivi delle manovre della figura di alta pressione, dobbiamo osservare quello che sta succedendo alle alte quote sul nord America, in particolare in prossimità dei Grandi Laghi; è proprio qui che nelle ultime ore in seno alla corrente a getto polare si sta generando una piccola onda di alta pressione, un’onda che già nelle prossime 6-8 ore comincerà a muoversi rapidamente verso est.

L’ondulazione entro domani pomeriggio sarà in pieno Atlantico, ed aggancerà da nord l’anticiclone delle Azzorre, agevolandone appunto la risalita verso l’Islanda, come già descritto in precedenza.

In tal modo si attiveranno due differenti correnti, che scorreranno praticamente parallele da nord-ovest verso sud-est, con obiettivo ultimo l’Europa centrale ed il Mediterraneo: la prima corrente sarà piuttosto fresca e proverrà dalla periferia dell’anticiclone, ossia dal nord Atlantico; sarà questa che investirà per prima l’Italia fra domenica e lunedì.

La seconda massa d’aria invece proverrà direttamente dall’Artico fra Islanda e Norvegia, e ci metterà qualche decina di ore in più ad invadere l’Italia settentrionale; non si riesce ancora però a capire se il settore centrale della nostra Penisola verrà investito dalla massa d’aria più fredda, perché non è ancora ben definita la sua traiettoria.

D’altra parte come sappiamo bastano poche decine di chilometri di spostamento del percorso ad est o ad ovest che l’aria fredda può sfociare dalla Valle del Rodano e portare maltempo su tutte le regioni, o sbattere contro le Alpi e solo successivamente entrare nel Mediterraneo portando magari molto vento, un po’ di freddo e qualche acquazzone passeggero.

Per il momento quindi preferiamo attendere ulteriori conferme prima di entrare nel dettaglio della previsioni; comunque preparatevi ad una prima parte della settimana instabile, con il rischio di temporali su alcune zone.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere i prossimi articoli.
Autore : Lorenzo Catania