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MALTEMPO: situazione complessa ed interessante per la settimana prossima: cerchiamo di fare chiarezza

Una massa d'aria fredda ed instabile proveniente dalla alte latitudini si getterà nel Mediterraneo, con tutte le conseguenze del caso. Ecco il responso dei due principali modelli.

In primo piano - 16 Gennaio 2015, ore 10.25

C'è attesa per la neve sulle Alpi, ma lo sguardo di tutti gli appassionati della meteo è già rivolto alla prossima settimana. Le regioni centro-settentrionali sperimenteranno una fase invernale interessante, anche se al momento non si prevedono grosse ondate di freddo.

Il Mediterraneo centro-occidentale subirà un discreto attacco da parte di correnti fredde provenienti da nord-ovest. Ben sappiamo che il freddo, quello vero, arriva sempre dai quadranti orientali; l'aria fredda da nord ovest non è mai "cruda", in quanto tende a mitigarsi sugli specchi oceanici che attraversa.

La medesima massa d'aria presenta però geopotenziali molto bassi (freddo in quota) e soprattutto una massiccia dose di instabilità al suo interno. Aggiungiamoci la temperatura ancora mite del nostro mare e i "giochi perturbati o instabili" sono serviti su un piatto d'argento.

Che tempo dovremo attenderci nel corso della prossima settimana in Italia? Come anticipato poco sopra, si tratterà di una situazione molto complessa che andrà seguita di volta in volta.

Tra martedì 20 e giovedì 22 gennaio avremo la risposta del Mediterraneo all'attacco freddo sopra citato, con la creazione di diversi "minimi" in un contesto piuttosto freddo specie al nord.

La prima cartina in alto a sinistra è la previsione contemplata questa mattina dal modello americano per mercoledì 21 gennaio. E' una previsione che promette neve a bassa quota sul nord-ovest (300-400 metri, ma localmente anche in pianura) stante lo scorrimento di aria umida da sud sopra uno strato più freddo sottostante.

Notate la grossa lacuna barica che si impadronirà di tutta l'Europa occidentale ed invierà nel Mediterraneo una serie di impulsi instabili diretti segnatamente sull'Italia centro-settentrionale.

Anche il modello europeo questa mattina si presenta molto interessante e didattico.

L'elaborazione, incentrata nella notte tra mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, mostra molto bene il nocciolo freddo in quota (segnato in rosso) in procinto di entrare nel Mediterraneo.

La formazione di una depressione sul Mare Nostrum appare cosa quasi scontata, con tutte le conseguenze del caso (conseguenze sicuramente nevose a quote medio-basse per il centro-nord del nostro Paese).

Insomma, l'inverno sembra risvegliarsi, non in maniera cruda bensì sotto il profilo fenomenologico ed instabile. Continuate a seguirci in quanto la situazione resta passibile di cambiamenti.

 

 


Autore : Paolo Bonino

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